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			{"id":3681,"date":"2016-10-18T11:32:06","date_gmt":"2016-10-18T09:32:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/?p=3681"},"modified":"2016-10-18T17:01:43","modified_gmt":"2016-10-18T15:01:43","slug":"geolinguistica-digitale-e-impianto-di-una-rete-romanza-sovraregionale-ii-parte-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/?p=3681","title":{"rendered":"Geolinguistica digitale e impianto di una rete romanza sovraregionale II &#8211; parte informatica"},"content":{"rendered":"<p>Come lavoriamo noi \u2026<\/p>\n<p>Usiamo un certo modo di organizzare i dati. Quello si chiama il modello relazionale. Nella terminologia informatica la parola \"relazione\" significa semplicemente una tabella. Al punto dove stiamo adesso \u2013 voglio dire nella fase della transizione dal mondo analogo al mondo digitale \u2013 la sfida consiste nella digitalizzazione di dati pubblicati in un modo analogo, vuol dire in libri come dizionari e atlanti per nominare il genere il pi\u00f9 importante per il nostro lavoro. Questa digitalizzazione non consiste soltanto nel uso di un computer, ma richiede un cambio della metodologia.<\/p>\n<p>Cominciamo con un esempio preso dal libro di Roberto Sottile che \u00e8 dedicato al vocabolario del mondo pascolare nelle Madonie. Suppongo che conoscete bene quel libro e mi sembra superfluo spiegare che esso contiene due capitoli con contenuto reciproco, uno di cui organizzando il lessico pastorale dal punto di vista semasiologico e l'altro dal punto di vista onomasiologico.<\/p>\n<p>Ho scelto un esempio dalla parte onomasiologica per mostrare come arrivare dalla rappresentazione analoga nel libro alla struttura relazionale gi\u00e0 menzionata che \u00e8 necessaria per l'analisi dei dati in un modo veramente digitale.<\/p>\n<p>Roberto Sottile ci ha trasmesso un file Word che \u00e8 stato creato su un computer del tipo Apple\/Macintosh. L'esempio \u00e8 preso da questo file e precisamente dal campo della lavorazione del latte perch\u00e9 \u00e8 quello che attualmente sta nel centro del lavoro a VerbaAlpina .<\/p>\n<p>Ecco una schermata \/ un fermo-immagine del concetto \"piccola forma di formaggio\" preso dalla parte onomasiologica del libro:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3684 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio.jpg\" alt=\"sottile2002_formediformaggio\" width=\"321\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio.jpg 321w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio-150x93.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio-300x186.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\"><\/p>\n<p>Per il lettore umano i significati delle singole parti dello scritto sono proprio chiari: La prima linea contiene un titolo, indicando che di seguito vengono elencati concetti\u00a0 e significati connessi\u00a0 con questo campo. \u00a0Nella seconda linea si trova la descrizione del concetto e le linee successive presentano le singole parole che indicano quel concetto.\u00a0 La coerenza semantica delle parole portando lo stesso significato viene sottolineata tramite le lettere nerette. \u00a0Dopo ogni parola seguono le sigle dei nomi degli abitati in cui viene usata la parola rispettiva.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del computer tutte le informazioni appena spiegate e contenute in un modo immanente non sono chiare per niente. Per arrivare alla possibilit\u00e0 di analizzare col computer anche quelle informazioni immanenti ci vuole una modificazione della rappresentazione dei dati. Come gi\u00e0 detto una tale possibilit\u00e0 pu\u00f2 \u2013 ed ormai vorrei sottolineare il *pu\u00f2* perch\u00e9 ci sono anche altri modi di procedere \u2013 pu\u00f2 essere il modello relazionale. Nel modello relazionale si potrebbe organizzare le informazioni come di seguito. E dico \"potrebbe\" perch\u00e9 nel dettaglio ci sono sempre parecchi varianti, la scelta di cui dipende dallo scopo della ricerca. Il nostro scopo \u00e8 chiaro: Vogliamo analizzare i dati in una prospettiva geolinguistica. Allora, ecco come si potrebbe procedere:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"154\">Denominazione<\/td>\n<td width=\"154\">concetto<\/td>\n<td width=\"154\">campo di concetti<\/td>\n<td width=\"154\">luoghi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">pricintinu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">pizzu\u1e0d\u1e0da<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GA,GE,PS,CA,PO<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">tumazzun\u00ece\u1e0d\u1e0du<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GE,CA<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Abbiamo creato una tabella con le denominazioni. Ogni riga della tabella contiene una denominazione. Nelle colonne della tabella si trovano gli attributi delle parole. \u00c8 da sottolineare che il modello relazionale permette l'illimitata addizione di righe e di colonne.<\/p>\n<p>Dal punto di vista informatico la struttura scelta presenta almeno una offesa contro le regole: i campi dell'ultima colonna non contengono valori cosiddetti \"atomici\" ma in alcuni casi una concatenazione di valori. Lo svantaggio diventa ovvio se si tenta di assortire i valori secondo l'alfabeto. La soluzione la pi\u00f9 facile sarebbe di copiare le righe riguardante e di distribuire i singoli valori sui righe nuove. Ecco il risultato:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"154\">\u00a0Denominazione<\/td>\n<td width=\"154\">concetto<\/td>\n<td width=\"154\">campo di concetti<\/td>\n<td width=\"154\">luoghi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">pricintinu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">pizzu\u1e0d\u1e0da<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">PS<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">CA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">squadatu<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">PO<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">tumazzun\u00ece\u1e0d\u1e0du<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">GE<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"154\">tumazzun\u00ece\u1e0d\u1e0du<\/td>\n<td width=\"154\">piccola forma di formaggio<\/td>\n<td width=\"154\">FORME DI FORMAGGIO<\/td>\n<td width=\"154\">CA<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Purtroppo la soluzione del primo problema comporta un nuovo problema: Adesso informazione identica \u00e8 moltiplicata, vuol dire: la tabella contiene sempre la stessa quantit\u00e0 di informazione ma ormai \u00e8 diventata pi\u00f9 larga. In conseguenza, se per qualsiasi motivo sarebbe necessario cambiare qualcosa, per esempio l'ortografia della denominazione \"squadatu\", occorre ripetere il cambio in tutti i campi col valore \"squadatu\". Nel caso che si deve gestire una tabella molto pi\u00f9 grande di quella attuale la ridondanza di informazione comporta\u00a0 gravi problemi riguardanti la \"performance\". Allora ci vuole un'altra modificazione della struttura finora ottenuta. Ormai dobbiamo individuare cosiddetti \"entit\u00e0\", vuol dire classi di oggetti\u00a0 nel complesso dei dati rappresentati nella tabella, che sono definiti tramite una gamma di attributi specifici. Per ogni entit\u00e0 ci vuole una tabella propria. Il collegamento logico tra gli elementi salvati nelle tabelle viene elencata attraverso numeri identificativi:<br>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3687 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert.jpg\" alt=\"sottile2002_formediformaggio_normalisiert\" width=\"637\" height=\"891\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert.jpg 637w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert-107x150.jpg 107w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert-624x873.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\"><\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 menzionato la possibilit\u00e0 di arricchire le tabelle di righe e colonne addizionali. Per dare un esempio abbiamo aggiunto colonne supplementari alla tabella 3, marcate col colore blu, in cui si trova la liste dei comuni. Omai sono elencati il nome della comune, i dati necessari per la georeferenziazione, dunque i gradi di longitudine e di latitudine, e infine il numero degli abitanti. Tutto quello che abbiamo fatto finora, nella terminologia informatica, si chiama \"normalizzazione\" di una banca dati.<\/p>\n<p>Per calcolare in quali comuni viene usata la denominazione \"tumazzun\u00ece\u1e0d\u1e0du\" per significare il concetto \"piccola forma di formaggio\" ci vuole combinare i numeri identificativi: La denominazione \"tumazzun\u00ece\u1e0d\u1e0du\" nella tabella 1 porta il numero 4 (marcato in rosso). Nella tabella 4 troviamo due righe con questo numero 4 nel campo chiamato \"id_denom\". Nelle stesse righe nel campo \"id_luogo\" accanto si trovano i numeri identificativi dei comuni in cui la denominazione viene usata. Quei numeri infine rimandano alla tabella 2 dove sono elencati i dati riguardanti i comuni. Presento qui i dati combinati in questo modo:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3688 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert.jpg\" alt=\"sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert\" width=\"687\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert.jpg 687w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert-150x29.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert-300x58.jpg 300w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sottile2002_formediformaggio_normalisiert_kominiert-624x120.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 687px) 100vw, 687px\"><\/p>\n<p>Al pi\u00f9 tardi ormai siamo arrivati ad un punto dove la struttura dei dati \u00e8 diventata cos\u00ec complessa, che abbiamo bisogno del aiuto dalla parte tecnica per gestirla. A ci\u00f2 esistono sistemi cosiddetti, in inglese, \"Database Management Systems\", abbreviato <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"DBMS\">DBMS<\/span>. Il forse pi\u00f9 noto di quei sistemi \u00e8 MySQL.<\/p>\n<p>Ecco come si presentano le tabelle nel sistema MySQL:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3700 \" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo.jpg\" alt=\"db_va_demo_palermo\" width=\"739\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo.jpg 1269w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo-150x47.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo-300x95.jpg 300w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo-768x242.jpg 768w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo-1024x323.jpg 1024w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/db_va_demo_palermo-624x197.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px\"><\/a><\/p>\n<p>Sulla parte superiore della schermata si vede un esempio della lingua\u00a0formale\/artificiale, chiamata <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"SQL\">SQL<\/span> (Structured Query Language) e costruita in particolare per la gestione di dati in struttura relazionale. Sulla parte sinistra della schermata si trova la lista delle tabelle che abbiamo creati. E, finalmente sul fondo della schermata si vede il risultato dell'istruzione <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"SQL\">SQL<\/span>.<\/p>\n<p>Abbiamo preparato qualche altro esempio di istruzioni <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"SQL\">SQL<\/span> (archivio scaricabile), solo per dare un idea della capacit\u00e0. Nella lista vengono elencati gli istruzioni <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"SQL\">SQL<\/span> e il risultato rispettivo:<\/p>\n<pre><span style=\"color: #ff0000;\">\/* crea una lista dei luoghi che indica la quantit\u00e0 dei denominazioni \nusati per significare il concetto \"piccola forma di formaggio\" *\/<\/span>\n\nSELECT\n luoghi.nome, \n count(*) as quantit\u00e0, \n group_concat(denominazioni.Denominazione) as `denominazioni`\n\nFROM denominazioni\njoin x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom\njoin luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo\n\ngroup by luoghi.sigla\n\norder by quantit\u00e0 DESC\n;<\/pre>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Risultato:<\/span><\/p>\n<div class=\"sth_lazy_sql\" data-author=\"5\" data-sql=\"&quot;SELECT luoghi.nome, count(*) as quantit\\u00e0, group_concat(denominazioni.Denominazione) as `denominazioni` FROM denominazioni join x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom join luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo group by luoghi.sigla order by quantit\\u00e0 DESC&quot;\" data-slug=\"va_xxx\" data-db=\"va_demo_palermo\" data-width=\"100%\" data-height=\"250px\" data-font-size=\"initial\" data-id=\"\" data-type=\"table\" data-gc-len=\"\" data-format=\"text\" data-log=\"\" style=\"overflow: auto; width: 100%; height: 250px\"><img style=\"\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-includes\/images\/spinner-2x.gif\"><\/div>\n<pre><span style=\"color: #ff0000;\">\/* trova i luoghi in cui si usano pi\u00f9 di una denominazione sola \nper significare il concetto \"piccola forma di formaggio\" *\/<\/span>\n\nSELECT\n luoghi.nome, \n count(*) as quantit\u00e0, \n group_concat(denominazioni.Denominazione) as `denominazioni` \n\nFROM denominazioni\njoin x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom\njoin luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo\n\ngroup by luoghi.sigla\n\nhaving quantit\u00e0 &gt; 1\n;<\/pre>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Risultato:<\/span><\/p>\n<div class=\"sth_lazy_sql\" data-author=\"5\" data-sql=\"&quot;SELECT luoghi.nome, count(*) as quantita, group_concat(denominazioni.Denominazione) as denominazioni FROM denominazioni join x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom join luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo group by luoghi.sigla having quantita != 1&quot;\" data-slug=\"va_xxx\" data-db=\"va_demo_palermo\" data-width=\"100%\" data-height=\"250px\" data-font-size=\"initial\" data-id=\"\" data-type=\"table\" data-gc-len=\"\" data-format=\"text\" data-log=\"\" style=\"overflow: auto; width: 100%; height: 250px\"><img style=\"\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-includes\/images\/spinner-2x.gif\"><\/div>\n<pre><span style=\"color: #ff0000;\">\/* crea una lista di denominazioni simile a quella \nche si trova nel libro di Roberto Sottile *\/\n<\/span>\nselect \n concat(\n sq.campo, \n '\\n\\n', \n sq.concetto, \n '\\n', \n group_concat(denominazioni separator '\\n')\n ) as `testo scorrevole, non strutturato`\n\n from \n(\n SELECT \n concetti.`campo di concetti` as campo, \n concetti.concetto, \n concat(\n denominazioni.Denominazione, \n ' ', \n GROUP_CONCAT(luoghi.sigla)\n ) as denominazioni\n\n FROM denominazioni\n join x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom\n join luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo\n join x_denom_concetti on denominazioni.id_denom = x_denom_concetti.id_denom\n join concetti on x_denom_concetti.id_concetto = concetti.id_concetto\n\n group by denominazioni.Denominazione\n) as sq \n\ngroup by sq.campo, sq.concetto\n;<\/pre>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Risultato:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3720 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole.jpg\" alt=\"sql_testo_scorrevole\" width=\"835\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole.jpg 835w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole-150x27.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole-300x53.jpg 300w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole-768x136.jpg 768w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/sql_testo_scorrevole-624x111.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px\"><\/a><\/p>\n<pre><span style=\"color: #ff0000;\">\/* crea un documento KML usabile ad esempio col programma Google Earth *\/<\/span>\n\nSET SESSION group_concat_max_len = 1000000;\nselect \n concat(\n '\n&lt;?xml version=\"1.0\" encoding=\"UTF-8\"?&gt;\n&lt;kml xmlns=\"http:\/\/www.opengis.net\/kml\/2.2\" xmlns:gx=\"http:\/\/www.google.com\/kml\/ext\/2.2\" xmlns:kml=\"http:\/\/www.opengis.net\/kml\/2.2\" xmlns:atom=\"http:\/\/www.w3.org\/2005\/Atom\"&gt;\n&lt;Document&gt;\n &lt;name&gt;',sq.concetto,'.kml&lt;\/name&gt;\n &lt;Style id=\"s_ylw-pushpin\"&gt;\n &lt;IconStyle&gt;\n &lt;scale&gt;1.1&lt;\/scale&gt;\n &lt;Icon&gt;\n &lt;href&gt;http:\/\/maps.google.com\/mapfiles\/kml\/pushpin\/ylw-pushpin.png&lt;\/href&gt;\n &lt;\/Icon&gt;\n &lt;hotSpot x=\"20\" y=\"2\" xunits=\"pixels\" yunits=\"pixels\"\/&gt;\n &lt;\/IconStyle&gt;\n &lt;\/Style&gt;\n &lt;StyleMap id=\"m_ylw-pushpin\"&gt;\n &lt;Pair&gt;\n &lt;key&gt;normal&lt;\/key&gt;\n &lt;styleUrl&gt;#s_ylw-pushpin&lt;\/styleUrl&gt;\n &lt;\/Pair&gt;\n &lt;Pair&gt;\n &lt;key&gt;highlight&lt;\/key&gt;\n &lt;styleUrl&gt;#s_ylw-pushpin_hl&lt;\/styleUrl&gt;\n &lt;\/Pair&gt;\n &lt;\/StyleMap&gt;\n &lt;Style id=\"s_ylw-pushpin_hl\"&gt;\n &lt;IconStyle&gt;\n &lt;scale&gt;1.3&lt;\/scale&gt;\n &lt;Icon&gt;\n &lt;href&gt;http:\/\/maps.google.com\/mapfiles\/kml\/pushpin\/ylw-pushpin.png&lt;\/href&gt;\n &lt;\/Icon&gt;\n &lt;hotSpot x=\"20\" y=\"2\" xunits=\"pixels\" yunits=\"pixels\"\/&gt;\n &lt;\/IconStyle&gt;\n &lt;\/Style&gt;',\n group_concat(XML separator '\\n'),\n '&lt;\/Document&gt;\n&lt;\/kml&gt;'\n ) as `KML`\n\n from \n(\nSELECT \n concetti.`campo di concetti` as campo, \n concetti.concetto, \n concat(\n '&lt;Placemark&gt;\n &lt;name&gt;', luoghi.nome, '&lt;\/name&gt;\n &lt;description&gt;',GROUP_CONCAT(denominazioni.Denominazione),'&lt;\/description&gt;\n &lt;LookAt&gt;\n &lt;longitude&gt;',luoghi.`grado di longitudine`,'&lt;\/longitude&gt;\n &lt;latitude&gt;',luoghi.`grado di latitudine`,'4&lt;\/latitude&gt;\n &lt;altitude&gt;0&lt;\/altitude&gt;\n &lt;heading&gt;3.792984664259817&lt;\/heading&gt;\n &lt;tilt&gt;0&lt;\/tilt&gt;\n &lt;range&gt;30917.97286332985&lt;\/range&gt;\n &lt;gx:altitudeMode&gt;relativeToSeaFloor&lt;\/gx:altitudeMode&gt;\n &lt;\/LookAt&gt;\n &lt;styleUrl&gt;#m_ylw-pushpin&lt;\/styleUrl&gt;\n &lt;Point&gt;\n &lt;gx:drawOrder&gt;1&lt;\/gx:drawOrder&gt;\n &lt;coordinates&gt;',luoghi.`grado di longitudine`,',',luoghi.`grado di latitudine`,',0&lt;\/coordinates&gt;\n &lt;\/Point&gt;\n &lt;\/Placemark&gt;'\n ) as XML\n\n FROM denominazioni\n join x_denom_luoghi on denominazioni.id_denom = x_denom_luoghi.id_denom\n join luoghi on x_denom_luoghi.id_luogo = luoghi.id_luogo\n join x_denom_concetti on denominazioni.id_denom = x_denom_concetti.id_denom\n join concetti on x_denom_concetti.id_concetto = concetti.id_concetto\n\n group by luoghi.sigla\n) as sq \n\ngroup by sq.campo, sq.concetto\n;<\/pre>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Risultato:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni-1.kml\" target=\"_blank\">archivio KML<\/a>, usabile per esempio col programma Google Earth. La schermata qui sotto mostra la superficie di Google Earth dopo l'apertura del file KML:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3724 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge.jpg\" alt=\"denominazioni_ge\" width=\"942\" height=\"586\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge.jpg 942w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge-150x93.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge-768x478.jpg 768w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/denominazioni_ge-624x388.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 942px) 100vw, 942px\"><\/a><\/p>\n<h1>Parte pratica<\/h1>\n<p>Finora abbiamo presentato teoricamente la nostra metodologia. Ma siamo in un Workshop ed ormai passiamo al lavoro pratico che faremo insieme durante le due o tre ore seguenti. E rimaniamo sempre al vocabolario pascolare delle Madonie e al libro di Roberto Sottile.<\/p>\n<p>Siamo riusciti di estrare\u00a0dal Word-File\u00a0tutti i tipi morfologici del lessico e li abbiamo inserito in una banca dati molto simile a quella di cui abbiamo parlato finora. Ci siamo ristretti al campo della produzione del formaggio. Nella banca dati adesso si trovano 512 tipi morfologici. Sono anche registrati gli informazioni sulla provenienza e sul significato. Questi dati sono gia disponibili su una cartina online che \u00e8 accessibile al indirizzo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.als-online.gwi.uni-muenchen.de\/carta\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.als-online.gwi.uni-muenchen.de\/carta\/<\/a>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3735 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta.jpg\" alt=\"als_online_carta\" width=\"1221\" height=\"596\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta.jpg 1221w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta-150x73.jpg 150w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta-768x375.jpg 768w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta-1024x500.jpg 1024w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/als_online_carta-624x305.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1221px) 100vw, 1221px\"><\/a><\/p>\n<p>Purtroppo i tipi phonetici trascritti nel alfabeto fonetico internazionale (<span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"IPA\">IPA<\/span>) nel word-file sono, diciamo, \"danneggiati\" in un modo che non sono leggibili.\u00a0Per questo \u00e8 necessario digitare i tipi fonetici nella banca dati a mano usando il sistema X-SAMPA che permette digitare i singoli segni del <span class=\"vaabr\" data-vaabr=\"IPA\">IPA<\/span> usando esclusivamente segni\u00a0disponibili su una tastiera europea. Un elenco del sistema X-SAMPA si trova qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/X-SAMPA?uselang=it\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/X-SAMPA?uselang=it<\/a><\/p>\n<p>Diamo un <span style=\"color: #ff0000;\">esempio <span style=\"color: #000000;\">come procedere. Ecco il tipo lessicale \"scacciuni\" dal lessico di Roberto Sottile:<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3685 size-full\" src=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni.jpg\" alt=\"scacciuni\" width=\"1132\" height=\"1485\" srcset=\"https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni.jpg 1132w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni-114x150.jpg 114w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni-768x1007.jpg 768w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni-781x1024.jpg 781w, https:\/\/www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de\/wp-content\/uploads\/scacciuni-624x819.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1132px) 100vw, 1132px\"><\/a><\/p>\n<p>Al inizio del primo paragrafo si trova il lemma, vuol dire il tipo lessicale. Dopo il lemma sono elencati i tipi fonetici rappresentanti quel tipo lessicale. Le sigle indicano le comuni in cui i tipi fonetici relativi sono attestati.<\/p>\n<p>Sistema didattico:\u00a0<a href=\"http:\/\/dhvlab.gwi.uni-muenchen.de\/mgmt\/labuser\/signup\">http:\/\/dhvlab.gwi.uni-muenchen.de\/mgmt\/labuser\/signup<\/a><\/p>\n<p>Accesso al sistema banca dati:\u00a0<a href=\"http:\/\/dhvlab.gwi.uni-muenchen.de\/sql\">http:\/\/dhvlab.gwi.uni-muenchen.de\/sql<\/a><\/p>\n<p>Documentazione X-SAMPA: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/X-SAMPA?uselang=it\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/X-SAMPA?uselang=it\u00a0<\/a><\/p><div id=\"ABR_DBMS\" style=\"display: none;\">Datenbankmanagementsystem<\/div><div id=\"ABR_SQL\" style=\"display: none;\">structured query language<\/div><div id=\"ABR_IPA\" style=\"display: none;\">International Phonetic Alphabet<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come lavoriamo noi \u2026 Usiamo un certo modo di organizzare i dati. Quello si chiama il modello relazionale. Nella terminologia informatica la parola &#8222;relazione&#8220; significa semplicemente una tabella. 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