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Informante  (Citazione)

Il termine informante viene inteso tecnicamente in VerbaAlpina perché comprende due cose diverse a seconda della fonte: negli atlanti tutti i dati linguistici sono trasparenti di regola fino al parlante stesso; nella banca-dati questi informanti sono identificabili attraverso un numero individuale (id). Di più, gli informanti sono cronoreferenziati attraverso l'anno del rilevamento e georeferenziati attraverso il luogo del rilevamento. Nei vocabolari georeferenziabili è invece normalmente impossibile identificare parlanti concreti. Per motivi tecnici dovuti alla banca-dati anche a ogni fonte di questo genere viene attributo un numero di identifcazione individuale come fosse un informante particolare. Ogni informante è assegnato a una famiglia linguistica; quest'assegnazione di lingua viene trasmessa automaticamente a tutti i dati linguistici che risalgono a questo informante.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Pagina Web



Informatica umanistica  (Citazione)

Il progetto VerbaAlpina è stato congegnato fin da principio tenendo presente la conformità al web perché vuole contribuire decisamente al trasferimento delle tradizioni umanistiche solide, più precisamente della geolinguistica, all'informatica umanistica, ingl. digital humanities.

Questo significa quanto segue:
(1) La base empirica della ricerca consiste in dati (cf. Schöch 2013), vale a dire in unità digitalmente codificate e strutturate o almeno strutturabili; ci si tratta di dati parzialmente già pubblicati e digitalizzati in un secondo momento (come p.es. i materiali di atlanti più vecchi), parzialmente si tratta però anche di dati che sono da rilevare attualmente. Con vista sui concetti rilevanti si aspira a raccolte di dati le più vaste possibili. Il metodo è quindi quantitativo e ampiamente induttivo.
(2) La communizione di ricerca ha luogo sotto le condizioni mediali dell'internet. Ciò offre in primo luogo la possibilità di intrecciare ipertestualmente media diversi (scrittura, illustrazione, video e audio); inoltre i ricercatori, i partner di cooperazione del progetto e/o gli informanti possono comunicare e cooperare tra di loro continuamente.
(3) Ci si offre così a scienziati interessati la possibilità di partecipare allo sviluppo di questa piattaforma scientifica progettuale e collaborativa. Questa prospettiva è utile e produttiva sotto almeno due aspetti: permette di collegare diverse sedi e – soprattutto – di promuovere la combinazione costruttiva di tecnologia dell'informazione e geografia linguistica con delle risorse pubbliche senza dover ricorrere all'assistenza di imprese private che si occupano di tecnologia dell'informazione (assistenza che inoltre può creare dei problemi sia giuridici che economici).
(4) Il sapere rilevante per il progetto può essere accumulato e modificato continuamento anche a più lungo termine benché la garanzia di una disponibilità durevole non sia ancora da prestare facilmente dal punto di vista tecnico (cf. a questo proposito la infrastruttura scientifica CLARIN-D http://de.clarin.eu/de/home.html, sito disponibile solo in tedesco e inglese). Da questa prospettiva non è una richiesta centrale del progetto la pubblicazione dei risultati sotto forma di libri, CD, DVD. Tuttavia viene installata un'opzione di stampa posticipata così come la offre talvolta anche la lessicografia online, come lo fa p.es. il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini in modo esemplare.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Tecnologia dell'informazione