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Selezione

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Carta sinottica (CITAZIONE)

Questa funzione permette all'utente di scegliere a seconda dei suoi propri interessi un certo numero di carte singole disponibili e di fissarle in carte combinate sinottiche. In questo modo si possono visualizzare le aree di diffusione di qualsiasi caratteristica linguistica ed extralinguistica in relazione tra di esse. Allo stesso tempo esiste la possibilità di fissare queste carte sinottiche in diversi gradi di zoom se un contesto locale, come p.es. i Monti del Karwendel o il continuum dialettale occitano-francoprovenzale-piemontese delle Alpi Occidentali, deve essere documentato.


(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: pagina Web



Cartografia (CITAZIONE)

La cartografazione linguistica è discutibile per la sua forza suggestiva; nondimeno si tratta di uno strumento efficace, perché serve nello stesso tempo alla documentazione e alla visualizzazione di relazioni geolinguistiche (cf. i contributi in Lameli 2010). Due principi di cartografazione si distinguono nettamente; le carte analitiche forniscono enunciati più o meno complesse, in modo che la documentazione predomina e che l’interpretazione spaziale tocchi all’utente stesso. Nel caso delle carte sintetiche è la distribuzione dei simboli che segnala direttamente la costellazione spaziale dei fenomeni linguistici scelti. Anche carte quantitative sono necessariamente sintetiche. La cartografazione online di VerbaAlpina avviene su base georeferenziata e combina entrambi i metodi perché mostra a prima vista simboli; essi sono però interattivi e danno l’enunciato completo.

Oltre alla funzione schiettamente informativa, bisogna sottolineare il valore euristico della rappresentazione cartografica. Perciò il portale offre l’opzione di combinare e accumulare diversi tipi di dati (linguistici e meno) sotto forma di carte sinottiche.
Oltre il retino di referenza dei confini di comune georeferenziato esattamente viene rappresentato un retino quasi georeferenziato a nido d'ape (a partire da versione 16/1) che descrive certo la posizione approssimativa dei comuni uno verso l'altro, ma assegna allo stesso momento una superficie idealizzata a ogni territorio di comune con la stessa forma e stessa estensione.

Con questo si offrono due metodi di mappatura che hanno il pro e il contro tutti e due e che portano con sé un certo potenziale suggestivo: la raffigurazione topografica offre grazie alla sua precisione una migliore idea dello spazio concreto con i suoi profili di territorio, passaggi singoli, tracciati di valli, uscite di valli inaccessibili ecc. spesso molto speciali. La carta a favi permette invece una visualizzazione più astratta dei dati perché appiana le estensioni delle superfici di comune e anche insediamenti di agglomerato urbano risp. di tipo sparso. Questo è utile soprattutto nel caso di carte quantitative perché l'estensione della superficie crea, percependo, automaticamente l'impressione di un'importanza quantitativa.

(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica pagina Web Contesto extralinguistico



Codepage (CITAZIONE)

VerbaAlpina riunisce dati da fonti di carattere diverso: dati da atlanti linguistici e dizionari stampati che devono in un primo tempo essere digitalizzati così come dei dati già presenti in forma elettronica da alcuni progetti partner. Ognuna di queste fonti utilizza un sistema di trascrizione più o meno individuale. Per attuare la standardizzazione necessaria occorrono delle liste in cui è fissato quale sia la corrispondenza di un carattere nel sistema di trascrizione di una fonte in un sistema di trascrizione di un'altra fonte. Il compito è sostanzialmente questo di rappresentare i diversi sistemi di trascrizioni nell'alfabeto fonetico internazionale (IPA) che funge da trascrizione di referenza all'interno di VerbaAlpina. Per tradurre un sistema di trascrizione specifico di una fonte al sistema IPA è necessaria la costruzione di una lista completa in forma di tabella che contiene tutte le corrispondenze dei caratteri. Una tale tabella viene chiamata "codepage". Di seguito, viene presentato un estratto dalla codepage che è basilare per la conversione del sistema di trascrizione dell'AIS in IPA. Questa codepage contiene totalmente intorno a 4500 righe/associazioni:

erhebung Beta IPA HEX
AIS a1%0 ɑh̆ x0251;x0068;x0306;
AIS a1( ɑ x0251;
AIS a1) ɑ x0251;
AIS a1* ɑ x0251;
AIS a1- ɑː x0251;x02d0;
AIS a1-| ɐː x0250;x02d0;
AIS a1-~ ɑ̃ː x0251;x0303;x02d0;
AIS a10 ɑ̆ x0251;x0306;
AIS a10% ɑh̆ x0251;x0068;x0306;
AIS a10| ɐ̆ x0250;x0306;

La colonna `BETA` contiene i caratteri utilizzati nell'AIS nella forma trascritta secondo il principio del codice beta; la colonna `IPA` contiene il carattere IPA corrispondente e la colonna `HEX` contiene il valore numerico specifico (/i valori numerici specifici) della tabella Unicode che corrisponde(/corrispondono) al carattere IPA rispettivo.

(auct. Stephan Lücke - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica Tecnologia dell'informazione



Codice beta (CITAZIONE)

Seguendo la terminologia del Thesaurus Linguae Graecae (TLG), nell'ambito di VerbaAlpina la trascrizione di sistemi di scrittura complessi sotto l'impiego esclusivo di caratteri ASCII viene denominata come "codice beta". Il TLG ha sviluppato il concetto corrispondente all'inizio degli anni settanta del Novecento per il rilevamento di testi greci antichi con i mezzi computeristici allora disponibili. La grafica seguente illustra la tecnica in base all'esempio dell'Atlante italo-svizzero (AIS):





In un primo tempo si fa una distinzione tra carattere di base e segni diacritici quando si trasferisce la trascrizione fonetica secondo Böhmer-Ascoli, che è utilizzata nell'atlante linguistico, in sequenze che consistono in caratteri ASCII. Se un carattere di base è presente nel codice ASCII, questo segno si rappresenta se stesso (cosa che è possibile senza eccezione nell'esempio presentato). Direttamente dopo il carattere di base seguono tutti i diacritici legati a questo; ogni diacritico viene sostituito da un carattere ASCII speciale. L'attribuzione dei diacritici a caratteri ASCII è univoca all'interno di VerbaAlpina e viene documentata in tabelle speciali nel database di VerbaAlpina. La scelta dell'attribuzione è guidata dal principio della rassomiglianza ottica, per quanto possibile. Nell'esempio menzionato, l'uncino sotto la u nella parola tu viene rappresentato da una parentesi tonda aperta: tu(. I diacritici vengono scritti seguendo l'ordine della loro disposizione rispetto al carattere di base: si scrivono nell'ordine dal basso all'alto e dalla sinistra alla destra dietro il carattere di base. L'attribuzione dei diacritici a caratteri ASCII succede indipendentemente dalla semantica specifica della fonte corrispondente a causa del principio della rassomiglianza ottica, vuol dire: anche se un uncino sotto un carattere di base ha un significato fonetico completamente diverso in una certa fonte rispetto a un'altra fonte, in VerbaAlpina entrambi gli uncini vengono rappresentati da una parentesi posposta. Le differenze semantiche vengono documentate nelle tabelle di trascrizioni che sono specifiche per ogni fonte: regolano la conversione del codice beta alla trascrizione output secondo IPA (la stessa codifica beta può dunque risultare in codifiche IPA completamente diverse a seconda della fonte).
Il procedimento descritto è vantaggioso da diversi punti di vista:
- Il rilevamento dei dati avviene sulle tastiere standard in una velocità comparativamente alta ed è indipendente dal sistema operativo.
- Le persone che trascrivono non hanno bisogno di conoscenze di sistemi di trascrizione fonetici.
- Si può rilevare qualsiasi carattere rispettivamente diacritico, indipendentemente dal fatto se sono cifrate in Unicode o no
- Il rilevamento dei dati elettronico avviene senza perdita d'informazione.
Attraverso routine di sostituzione il codice beta può essere trasferito in quasi qualsiasi altro sistema di trascrizione. Sull'onda di queste conversioni può avvenire eventualmente una perdita d'informazione che però è causata dalla natura dei sistemi di trascrizione. La trascrizione fonetica secondo Böhmer-Ascoli fa una distinzione tra i diversi gradi di apertura in un modo così dettagliato che non è previsto nel sistema IPA.

(auct. Stephan Lücke | Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica Tecnologia dell'informazione



Communicazione scientifica nel Web (CITAZIONE)

VerbaAlpina può essere descritta come ambiente di ricerca basato sul web, orientato allo spazio. Questo formato è determinato dalle condizioni attuali che si distinguono considerevolmente dall communicazione scientifica tradizionale. In tutte le disciplline che lavorano con dati empirici in modo 'classico' si lasciano distinguere tre fasi successive:
  1. Lo scienziato cerca gli informanti.
  2. Gli informanti forniscono dei dati grezzi allo scienziato.
  3. Lo scienziato passa una certa quantità dei dati rilevati che sono scelti e modellati secondo certe ipotesi teoriche a un pubblico essenzialmente scientifico.
La communicazione in tre fasi si svolge unidirezionalmente e mira a pubblicazioni chiuse in forma di libri stampati.

I tre passi della communicazione scientifica tradizionale

I nuovi media hanno rivoluzionato le condizioni per la communicazione scientifica: l'unidirezionalità del flusso d'informazioni schizzata è abolita come anche il legame di un ruolo (INFORMANTE, AUTORE, LETTORE) a persone diverse. Di principio, la stessa persono può partecipare in funzioni mutevoli alla communicazione. Oltre a ciò è cambiato la funzione INFORMANTE riguardo ai communicanti perché il trattamento dei dati forniti rimane trasparente e può essere seguito continuamente. L'INFORMANTE diventa così il LETTORE dei propri DATI – completamente indipendentemente dal fatto se capisce o no l'intenzione scientifica. Contemporaneamente gli è dato la possibilità di prendere posizione come AUTORE. Lo stato dei dati stessi si cambia altrettanto radicalmente a queste condizioni: vengono deposti in un database di principio dinamico che è soggetto a cambiamenti sia riguardo alla dimensione che alla struttura.


Communicazione scientifica alle condizioni dell'Internet.


In questo senso, in VerbaAlpina ci sono diversi ambiti di funzioni che sono strettamente intrecciati tra di loro.

(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: pagina Web



Concessione di licenze (CITAZIONE)

I moduli di VerbaAlpina (VA_DB, VA_WEB e VA_MT) e i dati contenuti in questi sono soggetti alle seguenti licenze Creative Commons:




CC BY-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/; "Attribuzione, StessaLicenza") (dipendente dall'oggetto) rispettivamente




CC BY-NC-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/; "Attribuzione, NonCommerciale, StessaLicenza").

Singoli file nel modulo VA_MT che VA ha ricevuto o comprato da fonti di dati esterne possono essere soggette al Copyright. Gli oggetti nel modula VA_MT vengono marcati individualmente con segni caratteristici corrispondenti.

Il sistema di concessione di licenze così come anche i diritti d'accesso dei diversi gruppi di utenti VA è documentato dalla grafica seguente:





(auct. Stephan Lücke - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: pagina Web



Concetto (CITAZIONE)

L'ambito dei concetti (o dell'onomasiologia) è variegato; tre campi tematici sono predefiniti:
- la vita quotidiana tradizionale
- l'ambiente naturale
- la vita quotidiana moderna.
Questi non importano però per l'organizzazione dei dati sul livello del database. Importano piuttosto dei campi concettuali specifici, come per esempio quello dell’alpeggio nella vita quotidiana tradizionale. Innanzitutto si lasciano registrare categorie della vita quotidiana attraverso concetti di grado d'astrazione risp. di specificazione molto diverso di modo che ne risultino gerarchie tassonomiche. Tra concetti che si trovano su diversi livelli gerarchici esistono delle
(1) Relazioni di inclusione
molto rigide. Le relazioni di inclusione collegano iperonimi e iponimi in modo che ogni definizione di un iponimo contenga e specifichi la definizione del suo iperonimo. Per questo l'esempio di una categoria concettuale:
  • iperonimo: FABBRICATO
  • iponimo di primo livello: CASCINA, STALLA, CANTINA DI FORMAGGIO ecc.
  • iponimo di secondo livello: CASCINA DI PIETRA, CASCINA DI LEGNO, CASCINA DI LEGNO CON FONDAMENTO DI PIETRA ecc.
Ogni cascina ecc. è anche un fabbricato, ma l'inverso non vale ovviamente. Il concetto ogni volta incluso è più astratto e perciò nella rappresentazione in forma di albero (grafo).

Tra i concetti che si trovano gerarchicamente sullo stesso livello esistono invece sempre
(2) Relazioni di esclusione
Una cascina non è né una stalla né una cantina di formaggio.

Completamente diverso è invece la gerarchia che risulta da concetti complementari che formano un rapporto di funzione complesso che deve anche essere compreso come concetto. Qui si parla di
(3) Relazioni parte-tutto
Al campo ALPEGGIO (tutto) appartengono diverse sezioni, il TERRENO, il BESTIAME, gli EDIFICI, il PERSONALE e le ATTIVITÀ, specialmente la LAVORAZIONE DEL LATTE (parti). Le relazioni parte-tutto sono da un lato gerarchiche (come le relazioni di inclusione), ma dall'altro lato non si fondano sull'inclusione definitoria, ma sull'esclusione. Si confronti a proposito della classificazione concettuale lo schema esemplare del campo ALPEGGIO.





Nell'ambito delle sezioni si riconoscono di nuovo dei tutti e le loro parti costitutive. Così diversi ATTIVITÀ, PROCESSI, UTENSILI, RECIPIENTI, PERSONE e EDIFICI (parti) appartengono alla PRODUZIONE DEL FORMAGGIO (tutto).





(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica



Contatto linguistico (CITAZIONE)

Riguardo il contatto linguistico, di cui fa parte anche il contatto tra varietà linguistiche, sono da differenziare due tipi totalmente diversi: sul livello del sistema linguistico esistono degli integrati fissi (ossia 'prestiti') che risultano indipendenti dal parlante; sul livello del parlante invece si tratta di fenomeni individuali. Questi ultimi da parte loro possono corrispondere a degli usi abitualizzati o completamente occasionali, i cosiddetti switchings. Questa riserva è da prendere in considerazione sempre anche quando si interpretano dei vecchi materiali di atlanti nei casi in cui un informante esprime una forma vicina allo standard o, in aree bilingue, una forma della rispettiva lingua seconda. La differenza è fondamentale dal punto di vista teorico; in considerazione dei dati linguistici si rivela però più o meno probabile, e mai evidente. Solo la moltiplicazione degli informanti che diventa un'opzione del tutto realistica con i media sociali permette delle informazioni attendibili.



(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica



Continuità (CITAZIONE)

È d'importanza fondamentale la domanda della continuità di tradizione quando si ricostruiscono degli spazi comunicativi plurilingui; deve essere trattata interdisciplinarmente nel senso di un modo di procedimento diretto dai dati, induttivo. Delle risposte alla domanda dei sostrati preromani sono però difficilmente da aspettare anche se si riuniscono le forze di più discipline. Si presenta molto migliore la situazione di partenza riguardo al sostrato romanzo delle aree germanofona e slavofona. Il cambio di lingua dal romanzo al tedesco costituisce addirittura una costante storica che è da osservare persino attualmente nei Grigioni. #Karte der Germanisierungsphasen des ganzen Alpengebiets?# Il processo è cominciato già col crollo dell'infrastruttura romana (nell'anno 476); il periodo che ci è seguito immediatamente è di grande interesse per la storia linguistica; è però scarsamente documentato per iscritto per cui la cooperazione con altre materie storiche, specialmente con l'archeologia, è indispensabile. È vero che ci esistono ancora grandi lacune della ricerca, ma con Weindauer 2014 sono state sbrigate le fonti archeologiche e onomastiche (dal 6° all’8° secolo) dell'Alta Baviera, della zona di Salisburgo e della Valle dell'Inn tirolese. Perciò si può escludere "eine längere, grundlegende Siedlungsunterbrechung zwischen Römer- und Bajuwarenzeit" (traduzione: un'interruzione d’insediamento più lunga e fondamentale tra epoca romana ed epoca bavara) perché tutto parla a favore di un "fließenden Übergang der Besiedlungsstruktur von der Spätantike zum Frühmittelalter" (traduzione: transizione graduale della struttura di popolazione dal tardo antico all'Alto Medioevo) (Weindauer 2014, 248). Tuttavia rimane una differenza graduale tra le aree menzionate riguardo al consolidamento scientifico: "Was bezüglich des Zusammenhangs spätantiker und frühmittelalterlicher Fundstellen für das oberbayerische Alpenvorland noch überwiegend theoretisch galt {...}, findet in den österreichischen Gebieten seine nachweisliche Bestätigung: Die frühmittelalterlichen Ortsgründungen des 6. Jhs. orientieren sich fast ausschließlich an spätrömischer Infrastruktur bzw. – soweit noch vorhanden – an der romanischen Siedlungsstruktur" (traduzione: quello che valeva ancora eminentemente in maniera teorica riguardo al rapporto tra luoghi di ritrovamento del tardo antico e dell'alto medioevo per le Prealpi dell'Alta Baviera {...}, è confermato nelle regioni austriache provatamente: le fondazioni di luoghi dell'alto medioevo del 6° secolo si orientano quasi esclusivamente all'infrastruttura della tarda antichità rispettivamente – per quanto ancora esistenti – alla struttura d'insediamento romana) (Weindauer 2014, 257).

(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica



Controllo versione (CITAZIONE)

VerbaAlpina consiste dei moduli seguenti:

-VA_DB: file di dati nel database del progetto (MySQL) (va_xxx)
-VA_WEB: codice di programma dell'interfaccia web del portale www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de insieme al database Wordpress (va_wp) che ci appartiene
-VA_MT: file media (foto, film, testi e documenti audio) che si trovano nella mediateca dell'interfaccia web

Tutti e tre i moduli formano un intero consistente con connessioni e dipendenze corrispettive e non possono perciò essere separati l'uno dall'altro. Durante la durata del progetto viene "congelato" periodicamente e in modo simultaneo lo stato attuale dei moduli VA_DB e VA_WEB sotto forma di una copia elettronica. A queste copie congelate sono attribuite dei numeri di versione secondo lo schema [anno civile]/[numero di serie] (p.es. 15/1). Alla versione VA alla volta produttiva è attribuita la denominazione XXX.

La produzione di copie della mediateca VA (VA_MT) è impedita a causa della dimensione di norma enorme di file media. Per questa ragione non si fanno delle copie di questo modulo sull'onda del processo di controllo versione. Degli elementi che sono stati deposti una volta nella mediateca VA non possono dunque più esserne tolti non appena solo un'unica versione VA è connessa a essi.

Nel portale del progetto c'è la possibilità di cambiare tra le diverse versioni, cioè tra quella versione VA alla volta "produttiva" che perciò sta cambiando continuamente e le versioni archiviate, "congelate". Attraverso la cromaticità del fondo rispettivamente di certi elementi di comando l'utente può vedere se si trova nella versione produttiva o in una delle versioni archiviate di VA. Devono essere citate *solo* le versioni archiviate di VA .

Frontespizi di versioni precedenti di VerbaAlpina:

15/1

15/2

16/1

16/2

17/1



(auct. Stephan Lücke - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Tecnologia dell'informazione



Cooperazione (CITAZIONE)

La cooperazione con altri progetti è fondamentale per la concezione di VerbaAlpina; si rifellte in numerosi accordi di cooperazione con progetti partner. La sua realizzazione non è però sempre facile; è ostacolata soprattutto da problemi relativi alla tecnologia dell'informazione e problemi legali relativi a essa. Ci sono però anche certe riserve ideologiche nei confronti dell'orientamento open source. Ogni cooperazione si basa su un accordo formale che assicura ai partner un database esclusivo utilizzabile all'upload (sigla: PVA). Ogni database di partner è alla disposizione di tutti i partner per il download. Ovviamente, è auspicabile che la cooperazione non rimanga limitata allo scambio di dati: anzi, i partner sono invitati (e pregati) di utilizzare tutti gli ambiti di funzione.

(auct. Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Ambiti di funzione



Cornice onomasiologica (CITAZIONE)





(auct. Thomas Krefeld - trad. Thomas Krefeld)

Tags: Linguistica



Crowdsourcing (CITAZIONE)

Benché esistano già molti dati linguistici relativi ai settori che saranno indagati da VerbaAlpina (soprattutto negli atlanti e dizionari), si prevede di rilevarne di nuovi. Con questo (1) si livelleranno delle inconsistenze tra le fonti già esistenti, (2) si toglieranno delle lacune o imprecisioni e (3) si segnerà se le denominazioni o gli attrezzi sono di tipo tradizionale. I nuovi rilevamenti non saranno però fatti attraverso il metodo classico della ricerca sul campo, ma con mezzi che i media sociali ci offrono ormai. Tali metodi son spesso sussunti nell'espressione crowdsourcing.

"Crowdsourcing ist eine interaktive Form der Leistungserbringung, die kollaborativ oder wettbewerbsorientiert organisiert ist und eine große Anzahl extrinsisch oder intrinsisch motivierter Akteure unterschiedlichen Wissensstands unter Verwendung moderner IuK-Systeme auf Basis des Web 2.0 einbezieht."(Martin/Lessmann/Voß 2008, traduzione: Il crowdsourcing è una forma interattiva di fornitura di prestazione che è organizzata di modo collaborativo o competitivo e che coinvolge un gran numero di attori motivati o estrinsicamente o intrinsicamente di stato di sapere differente utilizzando sistemi moderni di informazione e di comunicazione sulla base del web 2.0).

Il riferimento alla crowd è ambiguo sotto molti aspetti, anche perché per molti la crowd è associata ad arbitrarietà, profanità e attendibilità insufficiente; una certa esitazione pare giustificata perché i metodi corrispondenti si rivolgono infatti a una folla indefinita e anonima di interessati potenziali. Dei problemi fondamentali nascono sia per il destinatore del progetto scientifico sia per il destinatario (sia laico o no): l'offerta deve essere sufficientemente 'visibile' e attraente e il destinatario deve avere una competenza pratica e linguistica sufficiente. Esistono diverse strategie di maneggiare queste sfide. Si può cercare di fissare l'attrattiva dell'offerta attraverso un suo aspetto ludico e di concepire dei template con carattere di gioco come lo si è cercato di fare nell'associazione di progetto play4science. Dopo le esperienze fatte da quest'associazione sembra però più promettente far capire all'informante, nel caso di VerbaAlpina al parlante, che può contribuire essenzialmente e direttamente alla ricerca con il suo sapere pratico e linguistico personale (cfr. la lista dei progetti citizen science). Le conoscenze degli informanti si possono verificare attraverso domande puntuali, è però senza dubbio più affidabile farsi confermare e validare i dati forniti da altri parlanti degli stessi luoghi. Un progetto pilota fortunato per l'impiego geolinguistico di crowdsourcing è l'Atlas zur deutschen Alltagssprache (AdA) ('Atlante della lingua tedesca quotidiana') di Stephan Elspaß e Robert Möller; contrassegna una tappa decisiva sulla via alla geolinguistica digitale.

In VerbaAlpina, l'obbiettivo concreto è quello di trascrivere dati da fonti stampate come soprattutto atlanti linguistici e dizionari e di registrarli strutturatamente in un database, di verificare la correttezza di trascrizioni esistenti o di tipizzare materiale già trascritto e di assegnarlo a lemmi lessicali. Sono benvenuti anche dei commenti, p.es. in quanto l'origine e la diffusione di parole risp. di tipi di parole. VerbaAlpina è inoltre molto interessato a materiale linguistico attuale che non è documentato in fonti pubblicate come i già menzionati atlanti linguistici e dizionari. Chiunque ha conoscenze di un dialetto parlato nella regione alpina, è invitato di registrare espressioni speciali di questo dialetto nei dati di VerbaAlpina. In questo modo diventa possibile di arricchire i dati forniti dalle fonti stampate in un primo passo e di riconoscere e osservare in un secondo passo p.es. processi dinamici di cambiamento linguistico. Più persone partecipano in questo modo al progetto, meglio funziona. Inoltre sono molto benvenute immagini (p.es. fotografie) di oggetti tipici della regione alpina, ma anche di alpeggi, cascine, flora, fauna, montagne e formazioni di terreno insieme con le loro denominazioni. Possono essere salvate nella mediateca.

Parallelamente alla collaborazione specifica da VerbaAlpina ogni utente riceve la possibilità di preparare un proprio ambiente di ricerca nel nostro sistema che può essere utilizzato principalmente per la collezione di dati linguistici, ma anche di altro tipo di dati. L'unico presupposto è che siano georeferenziabili. L'utente ha la possibilità di tenere questi dati esclusivamente sotto chiave per proprio uso o di concedere l'accesso ad altri utenti per farli discutere e commentare. Il potenziale di tecnologie basate su database e reti può solo svilupparsi pienamente se il più possibile dei dati è messo a disposizione al pubblico.


(auct. Stephan Lücke | Thomas Krefeld - trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Ambiti di funzione