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Voci alpine  (Citazione)

Realtà tipicamente alpine (come il CAMOSCIO, il CEMBRO o l'ALPEGGIO) vengono spesso denominate da parole di sostrato preromane. Questo strato linguistico fu descritto probabilmente per la prima volta più dettagliatamente da Jakob Jud 1911; forma il nucleo delle cosiddette voci alpine. Tuttavia l'espressione non è complettamente univoca perché viene capita un po' più vastamente sia da Otto von Greyerz 1933 che l'ha probabilmente coniata sia da Johannes Hubschmid 1951 che l'ha resa nota soprattutto: "Ich verstehe darunter Wörter, die Geländeformationen, Naturerscheinungen, Tiere und Pflanzen oder mit der menschlichen Tätigkeit zusammenhängende konkrete Begriffe bezeichnen, Wörter, die sich nur oder hauptsächlich in den Alpenmundarten erhalten haben, oder die zwar auf einem größeren Gebiet leben, aber in den Alpen häufig eine speziell 'alpine' Bedeutung zeigen. Alpenwörter können auch germanischen oder romanischen Ursprungs sein" (Hubschmid 1951, 7; traduzione: "Per voci alpine intendo parole che denominano formazioni di terreno, fenomeni di natura, animali e piante o nozioni concrete che sono in relazione con l'attività umana, parole che si sono conservate solo o principalmente nei dialetti alpini o che certamente esistono in una zona più ampia, ma mostrano spesso un significato specialmente 'alpino' nelle Alpi. Voci alpine possono essere anche d'origine germanica o romanza.") (Cf. per la storia della nozione recentemente anche Rampl 2011, 131ss.).

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica