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Raggruppare e classificare (CITAZIONE)

Le categorie che possono essere selezionate nella 'carta interattiva' mostrano già numerose espressioni linguistiche. Così la ricerca del 'concetto' BURRO dà per esempio un risultato di 1748 attestazioni. Per questo, la piattaforma permette di raggruppare e classificare tutte le espressioni rilevanti secondo criteri diversi: cfr. concetto BURRO

Una selezione secondo tipi di base illustra le aree di diffusione che superano i confini di lingua. Ecco un esempio del tipo romanzo butyru(m) nell'area germanofona e il tipo tecesco Schmalz nell'area romanza: Cfr. Carta

Un'opzione corrispondente esiste anche per la ricerca di tipi morfo-lessicali; la classificazione secondo il criterio 'concetto' è interessante indipendentemente dall'area linguistica considerata, perché mostra la polisemia di ogni espressione (cfr. tipo morfo-lessicale malga).

Come risultato vengono visualizzati i significati seguenti, tra di loro in relazione chiaramente metonimica: Cfr. Carta Polisemia del tipo morfo-lessicale.



(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: pagina Web



Referente (CITAZIONE)

Nel triangolo delle categorie linguistiche "denominazione" – "concetto" – "referente", categorie che rimandano le une alle altre, il referente indica la fondatezza di un concetto, secondo la sua natura, sempre astratto. In altre parole: una cosa concreta, individuale. I referenti che appaiono nei materiali trattati da VerbaAlpina permettono per lo più la rappresentazione figurata come disegno oppure fotografia. Rispetto alle denominazioni e ai concetti, per VerbaAlpina i referenti sono d'importanza secondaria. Rappresentazioni dei referenti, per lo più fotografie, saranno impiegate soprattutto nell'ambito del crowdsourcing come 'ausili' per rendere i referenti più facilmente comprensibili per gli informantei visto che le descrizioni dei concetti a volte sono necessariamente complicate.

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica



Repositories (CITAZIONE)

Il termine 'repository' non è definito finora in maniera sufficientemente chiara, e soprattutto la delimitazione al termine 'archivio' risulta essere ancora poco intelligibile. Di principio, sotto repository s'intende nel mondo digitale dei sistemi di memoria che mirano alla preservazione di dati a lungo termine. Nell'ambito scientifico, i repositories vengono condotti per lo più da istituzioni di diritto pubblico. I dati che devono essere preservati sono in prevalenza dati di ricerca. Le proprietà più importanti di un repositorio sono la sicurezza fisica dei dati da conservare, così come la conservazione della loro integrità, l'esistenza illimitata dell'istituzione che conduce il repository, la documentazione del contenuto, della struttura e della codifica dei dati memorizzati così come la loro disponibilità indipendentemente dal tempo e dal luogo. Dal punto di vista delle scienze umane un ruolo particolarmente importante spetta in questo momento (2016), per quanto riguarda la Germnia, all'unione Clarin-D e al Textgrid-Repositorium.

VerbaAlpina cerca di deporre ogni versione VA in uno o più repositories.

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: pagina Web



Retoromancio (CITAZIONE)

Seguendo la Costituzione federale della Confederazione Svizzera, il termine tedesco 'Rätoromanisch' (versione italiana della Costituzione: 'romancio') viene utilizzato nell'ambito di VerbaAlpina per le varietà romanze del Cantone dei Grigioni che tradizionalmente non vengono considerate italiane (cfr. Gross 2004 e Liver 2010). Con questo non si afferma però in nessun caso l'unione di tale romancio grigionese con il ladino delle Dolomiti e il friulano nel senso di una 'lingua' comune; proprio per questo concetto che oggi non è più accettabile venne coniata l'espressione 'retoromancio' dalla linguistica nell'Ottocento. Graziadio Isaia Ascoli sviluppò l'idea come tale e la denominò 'ladino' in italiano.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica