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Famiglie linguistiche nelle Alpi  (Citazione)

Nel territorio della Convenzione delle Alpi e con ciò nella zona dell'inchiesta di VerbaAlpina si parlano tradizionalmente lingue di tre famiglie linguistiche diverse. Tutte e tre sono rappresentati da continui dialettali. Il grado di differenziazione di questi continui dipende evidentemente anche dall'estensione della loro area di diffusione. La frammentazione della zona romanza è più grande di quella germanica e quella è più grande di quella slava; gli atlanti linguistici relativi informano della situazione dialettale. In VerbaAlpina, i punti d'inchiesta dei diversi atlanti vengono connessi tra di loro e ne risulterà una rete ampia plurilingue. Sul livello delle lingue nazionali superiori risp. delle lingue di minoranza che sono regionalmente implementate solo la Romania alpina è spezzata ulteriormente. A parte dell'italiano e del francese sono ufficialmente riconosciuti come lingue nazionali o lingue di minoranza in Svizzera il romancio e in Italia l'occitano, l'arpitano (o franco-provenzale) ufficialmente riconosciuto in Valle d'Aosta, il ladino dolomitico e il friulano. Nella Slavia alpina e nella Germania alpina esiste solo una lingua standard alla volta: il sloveno nel primo caso e il tedesco nel secondo caso. Riguardo alla lingua pluricentrica tedesco sono però da differenziare almeno tre varietà standard nazionali coesistenti in Svizzera, in Germania e in Austria.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)


Tags: Dokumentation



Fonti  (Citazione)

Si riuniscono fonti di tipo molto differente in VerbaAlpina. Sono da differenziare fonti già pubblicate (atlanti, dizionari, descrizioni di dialetti locali) da un lato e fonti nuove, rilevate dal progetto stesso. Ne fanno parte dati rilevati da membri dello staff, come p.es. da Beatrice Colcuc, come anche dati che vengono raccolti dalla crowd, cioè da parlanti che non sono personalmente conosciuti al progetto. VerbaAlpina prende in considerazione esclusivamente fonti che forniscono dati già georeferenziati o almeno georeferenziabili. Tuttavia, questi dati devono essere trattati sistematicamente differentemente alla luce della tipizzazione. Enunciati foneticamente esattamente trascritti vengono marcati come 'attestazione singola' da VerbaAlpina. Ha senso allora di raggruppare queste attestazioni singole seguendo certi criteri ('tipizzare'); dati che si trovano in forma ortografica nella fonte possono essere riguardati come tipizzati fin da principio perché questa forma della resa scritta toglie molta varianza fonetica. Per questo, VerbaAlpina non indica soltanto la fonte ma precisa anche lo stato sistematico del dato linguistico in questione ('attestazione singola' vs. 'tipo fonetico' vs. 'tipo morfo-lessicale') come è indicato dalla fonte. Non valgono come fonti i dizionari di referenza che forniscono la garanzia lessicografica per i tipi morfo-lessicali e a cui si rimanda nel caso ideale attraverso un link. Nel seguito, alcuni esempi:

(1) La fonte fornisce un'attestazione singola:

attestazione singola: [a̠lpˈejo̞] – luogo: Bassano del Grappa – fonte: ALD-II 848_1, 181 (Valrovina)
tipo fonetico: (non tipizzato)
tipo morfo-lessicale: Treccani alpeggio (rom. m.)
tipo di base: alpe; cf. DELI 42
concetto: ALPEGGIO


(2) La fonte fornisce un tipo fonetico:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: Adelboden
tipo fonetico: Anke – fonte: SDS V_179_1, BE104
tipo morfo-lessicale: Anke (ger. m.), cf. Idiotikon s.v. Anke, 1, 341 ff.
tipo di base: anko; cf. Kluge 2001, 47
concetto: BURRO


(3) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: St. Peter-Pagig
tipo fonetico: Putter – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo morfo-lessicale: Butter (ger. n.), cf. Idiotikon s. v. [[Butter, 1, 341 ff. – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo di base: butyru(m); cf. DELI 178
concetto: BURRO


(4) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale che esiste nel tedesco standard, però solo per un altro concetto:

tipo morfo-lessicale: Pelz Duden s.v. Pelz (nicht für dieses Konzept); Idiotikon s.v. Belz P-, 4, 1222 – fonte #SDS nachtragen#
concetto: PELLE SUL LATTE, RAFFREDDANDOSI DOPO IL BOLLIRE

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation Crowdsourcing



Fotografie  (Citazione)

La mediateca di VerbaAlpina contiene una collezione vasta, continuamente crescente di fotografie georeferenziate. Queste servono a uno scopo doppio. Da un lato rimandano a referenti concreti con tutte le loro particolarità idiosincratiche. Queste possono essere molto spiccate soprattutto riguardo a edifici. Dall'altro lato le foto dovrebbero illustrare un concetto in un modo il più chiaro possibile e diventare così la base per il rilevamento di ulteriori denominazioni del concetto. Lo scopo di questa funzione è perciò non quella di riconoscere un referente specifico, come p.es. una baita specifica. Anzi, questo sarebbe piuttosto fastidioso perché in questo caso gli informanti tendono a menzionare il nome proprio di un alpeggio e non le denominazioni del concetto. Questo rischio è però limitato: un malinteso fondamentale risulta in fondo solo nei casi in cui gli informanti riconoscono una persona conosciuta: in questo caso, le caratteristiche individuali attraggono la concentrazione completa dell'osservatore cosicché la persona rappresentata viene chiamata spontaneamente e istintivamente col nome ("ma questo è il Willi!") – e non con la funzione che essa esercita sulla fotografia (CACIAIO). A rigore l'uso di disegni idealizzati in luogo di fotografie di oggetti concreti sarebbe più adatto per il rilevamento di denominazioni. Questo fallisce però a causa dell'assenza di modelli adeguati. Tutte le rappresentazioni di referenti sono connesse con le categorie "concetto" e "denominazione" attraverso il database.

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation