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Ambito di funzione (2): cooperazione  (Citazione)

La cooperazione con altri progetti è fondamentale per la concezione di VerbaAlpina; si evidenzia in numerosi accordi di cooperazione con progetti partner. La sua realizzazione non è però sempre facile; è ostacolata soprattutto da problemi relativi alla tecnologia dell'informazione e problemi legali relativi a essa. Ci sono però anche certe riserve ideologiche nei confronti dell'orientamento open source. Ogni cooperazione si basa su un accordo formale che assicura ai partner un database esclusivo utilizzabile all'upload (PVA). Ogni database di partner è alla disposizione di tutti i partner per il download. Ovviamente, è auspicabile che la cooperazione non rimane limitata allo scambio di dati: anzi, i partner sono invitati (e pregati) di utilizzare tutti gli ambiti di funzione.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation



Carta sinottica  (Citazione)

Questa funzione permette all'utente di scegliere a seconda dei suoi propri interessi un certo numero di carte singole disponibili e di fissarle in carte combinate sinottiche. In questo modo si possono visualizzare le aree di diffusione di qualsiasi caratteristica linguistica ed extralinguistica in relazione tra di esse. Allo stesso tempo esiste la possibilità di fissare queste carte sinottiche in diversi gradi di zoom se un contesto locale, come p.es. i Monti del Karwendel o il continuum dialettale occitano-francoprovenzale-piemontese delle Alpi Occidentali, deve essere documentato.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)


Tags: Dokumentation Kooperation Forschungslabor



Codepage  (Citazione)

VerbaAlpina riunisce dati da fonti di carattere diverso: dati da atlanti linguistici e dizionari stampati che devono in un primo tempo essere digitalizzati così come dei dati già presenti in forma elettronica da alcuni progetti partner. Ognuna di queste fonti utilizza un sistema di trascrizione più o meno individuale. Per attuare la standardizzazione necessaria occorrono delle liste in cui è fissato quale sia la corrispondenza di un carattere nel sistema di trascrizione di una fonte in un sistema di trascrizione di un'altra fonte. Il compito è sostanzialmente questo di rappresentare i diversi sistemi di trascrizioni nell'alfabeto fonetico internazionale (IPA) che funge da trascrizione di referenza all'interno di VerbaAlpina. Per tradurre un sistema di trascrizione specifico di una fonte al sistema IPA è necessaria la costruzione di una lista completa in forma di tabella che contiene tutte le corrispondenze dei caratteri. Una tale tabella viene chiamata "codepage". Di seguito, viene presentato un estratto dalla codepage che è basilare per la conversione del sistema di trascrizione dell'AIS in IPA. Questa codepage contiene totalmente intorno a 4500 righe/associazioni:


La colonna `BETA` contiene i caratteri utilizzati nell'AIS nella forma trascritta secondo il principio del codice beta; la colonna `IPA` contiene il carattere IPA corrispondente e la colonna `HEX` contiene il valore numerico specifico (/i valori numerici specifici) della tabella Unicode che corrisponde(/corrispondono) al carattere IPA rispettivo.


(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation



Codice beta  (Citazione)

Seguendo la terminologia del Thesaurus Linguae Graecae (TLG), nell'ambito di VerbaAlpina la trascrizione di sistemi di scrittura complessi sotto l'impiego esclusivo di caratteri ASCII viene denominata come "codice beta". Il TLG ha sviluppato il concetto corrispondente all'inizio degli anni settanta del Novecento per il rilevamento di testi greci antichi con i mezzi computeristici allora disponibili. La grafica seguente illustra la tecnica in base all'esempio dell'Atlante italo-svizzero (AIS):





In un primo tempo si fa una distinzione tra carattere di base e segni diacritici quando si trasferisce la trascrizione fonetica secondo Böhmer-Ascoli, che è utilizzata nell'atlante linguistico, in sequenze che consistono in caratteri ASCII. Se un carattere di base è presente nel codice ASCII, questo segno si rappresenta se stesso (cosa che è possibile senza eccezione nell'esempio presentato). Direttamente dopo il carattere di base seguono tutti i diacritici legati a questo; ogni diacritico viene sostituito da un carattere ASCII speciale. L'attribuzione dei diacritici a caratteri ASCII è univoca all'interno di VerbaAlpina e viene documentata in tabelle speciali nel database di VerbaAlpina. La scelta dell'attribuzione è guidata dal principio della rassomiglianza ottica, per quanto possibile. Nell'esempio menzionato, l'uncino sotto la u nella parola tu viene rappresentato da una parentesi tonda aperta: tu(. I diacritici vengono scritti seguendo l'ordine della loro disposizione rispetto al carattere di base: si scrivono nell'ordine dal basso all'alto e dalla sinistra alla destra dietro il carattere di base. L'attribuzione dei diacritici a caratteri ASCII succede indipendentemente dalla semantica specifica della fonte corrispondente a causa del principio della rassomiglianza ottica, vuol dire: anche se un uncino sotto un carattere di base ha un significato fonetico completamente diverso in una certa fonte rispetto a un'altra fonte, in VerbaAlpina entrambi gli uncini vengono rappresentati da una parentesi posposta. Le differenze semantiche vengono documentate nelle tabelle di trascrizioni che sono specifiche per ogni fonte: regolano la conversione del codice beta alla trascrizione output secondo IPA (la stessa codifica beta può dunque risultare in codifiche IPA completamente diverse a seconda della fonte).
Il procedimento descritto è vantaggioso da diversi punti di vista:
- Il rilevamento dei dati avviene sulle tastiere standard in una velocità comparativamente alta ed è indipendente dal sistema operativo.
- Le persone che trascrivono non hanno bisogno di conoscenze di sistemi di trascrizione fonetici.
- Si può rilevare qualsiasi carattere rispettivamente diacritico, indipendentemente dal fatto se sono cifrate in Unicode o no
- Il rilevamento dei dati elettronico avviene senza perdita d'informazione.
Attraverso routine di sostituzione il codice beta può essere trasferito in quasi qualsiasi altro sistema di trascrizione. Sull'onda di queste conversioni può avvenire eventualmente una perdita d'informazione che però è causata dalla natura dei sistemi di trascrizione. La trascrizione fonetica secondo Böhmer-Ascoli fa una distinzione tra i diversi gradi di apertura in un modo così dettagliato che non è previsto nel sistema IPA.


(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation Forschungslabor



Communicazione scientifica nel Web  (Citazione)

VerbaAlpina può essere descritta come ambiente di ricerca basato sul web, orientato allo spazio. Questo formato è determinato dalle condizioni attuali che si distinguono considerevolmente dall communicazione scientifica tradizionale. In tutte le disciplline che lavorano con dati empirici in modo 'classico' si lasciano distinguere tre fasi successive:
  1. Lo scienziato cerca gli informanti.
  2. Gli informanti forniscono dei dati grezzi allo scienziato.
  3. Lo scienziato passa una certa quantità dei dati rilevati che sono scelti e modellati secondo certe ipotesi teoriche a un pubblico essenzialmente scientifico.
La communicazione in tre fasi si svolge unidirezionalmente e mira a pubblicazioni chiuse in forma di libri stampati.

I tre passi della communicazione scientifica tradizionale

I nuovi media hanno rivoluzionato le condizioni per la communicazione scientifica: l'unidirezionalità del flusso d'informazioni schizzata è abolita come anche il legame di un ruolo (INFORMANTE, AUTORE, LETTORE) a persone diverse. Di principio, la stessa persono può partecipare in funzioni mutevoli alla communicazione. Oltre a ciò è cambiato la funzione INFORMANTE riguardo ai communicanti perché il trattamento dei dati forniti rimane trasparente e può essere seguito continuamente. L'INFORMANTE diventa così il LETTORE dei propri DATI – completamente indipendentemente dal fatto se capisce o no l'intenzione scientifica. Contemporaneamente gli è dato la possibilità di prendere posizione come AUTORE. Lo stato dei dati stessi si cambia altrettanto radicalmente a queste condizioni: vengono deposti in un database di principio dinamico che è soggetto a cambiamenti sia riguardo alla dimensione che alla struttura.


Communicazione scientifica alle condizioni dell'Internet.


In questo senso, in VerbaAlpina ci sono diversi ambiti di funzioni che sono strettamente intrecciati tra di loro.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation Crowdsourcing



Concessione di licenze  (Citazione)

I moduli di VerbaAlpina (VA_DB, VA_WEB e VA_MT) e i dati contenuti in questi sono soggetti alle seguenti licenze Creative Commons:




CC BY-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/; "Attribuzione, StessaLicenza") (dipendente dall'oggetto) rispettivamente




CC BY-NC-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/; "Attribuzione, NonCommerciale, StessaLicenza").

Singoli file nel modulo VA_MT che VA ha ricevuto o comprato da fonti di dati esterne possono essere soggette al Copyright. Gli oggetti nel modula VA_MT vengono marcati individualmente con segni caratteristici corrispondenti.

Il sistema di concessione di licenze così come anche i diritti d'accesso dei diversi gruppi di utenti VA è documentato dalla grafica seguente:





(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation



Etimologia  (Citazione)

Per mettere allo scoperto gli strati linguistici, la stratigrafia esige l'etimologizzazione. Il commento etimologico parte dal tipo di base e persegue uno scopo triplo:
- rintracciare la lingua d'origine della base lessematica;
- motivare l'appartenenza di tutti i tipi morfologici uniti a questo tipo di base; sono decisive le regolarità della fonetica storica e la plausibilità semantica delle relazioni di concetto che si scoprono;
- ricostruire le vie di prestito se il tipo di base è diffuso in più aree linguistiche; non appena le lingue dell'etimo da un lato e dell'informante dall'altro non corrispondono, si constata automaticamente contatto linguistico.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation



Fonti  (Citazione)

Si riuniscono fonti di tipo molto differente in VerbaAlpina. Sono da differenziare fonti già pubblicate (atlanti, dizionari, descrizioni di dialetti locali) da un lato e fonti nuove, rilevate dal progetto stesso. Ne fanno parte dati rilevati da membri dello staff, come p.es. da Beatrice Colcuc, come anche dati che vengono raccolti dalla crowd, cioè da parlanti che non sono personalmente conosciuti al progetto. VerbaAlpina prende in considerazione esclusivamente fonti che forniscono dati già georeferenziati o almeno georeferenziabili. Tuttavia, questi dati devono essere trattati sistematicamente differentemente alla luce della tipizzazione. Enunciati foneticamente esattamente trascritti vengono marcati come 'attestazione singola' da VerbaAlpina. Ha senso allora di raggruppare queste attestazioni singole seguendo certi criteri ('tipizzare'); dati che si trovano in forma ortografica nella fonte possono essere riguardati come tipizzati fin da principio perché questa forma della resa scritta toglie molta varianza fonetica. Per questo, VerbaAlpina non indica soltanto la fonte ma precisa anche lo stato sistematico del dato linguistico in questione ('attestazione singola' vs. 'tipo fonetico' vs. 'tipo morfo-lessicale') come è indicato dalla fonte. Non valgono come fonti i dizionari di referenza che forniscono la garanzia lessicografica per i tipi morfo-lessicali e a cui si rimanda nel caso ideale attraverso un link. Nel seguito, alcuni esempi:

(1) La fonte fornisce un'attestazione singola:

attestazione singola: [a̠lpˈejo̞] – luogo: Bassano del Grappa – fonte: ALD-II 848_1, 181 (Valrovina)
tipo fonetico: (non tipizzato)
tipo morfo-lessicale: Treccani alpeggio (rom. m.)
tipo di base: alpe; cf. DELI 42
concetto: ALPEGGIO


(2) La fonte fornisce un tipo fonetico:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: Adelboden
tipo fonetico: Anke – fonte: SDS V_179_1, BE104
tipo morfo-lessicale: Anke (ger. m.), cf. Idiotikon s.v. Anke, 1, 341 ff.
tipo di base: anko; cf. Kluge 2001, 47
concetto: BURRO


(3) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: St. Peter-Pagig
tipo fonetico: Putter – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo morfo-lessicale: Butter (ger. n.), cf. Idiotikon s. v. [[Butter, 1, 341 ff. – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo di base: butyru(m); cf. DELI 178
concetto: BURRO


(4) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale che esiste nel tedesco standard, però solo per un altro concetto:

tipo morfo-lessicale: Pelz Duden s.v. Pelz (nicht für dieses Konzept); Idiotikon s.v. Belz P-, 4, 1222 – fonte #SDS nachtragen#
concetto: PELLE SUL LATTE, RAFFREDDANDOSI DOPO IL BOLLIRE

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation Crowdsourcing



Geolinguistica plurilingue  (Citazione)

Uno degli scopi di questo portale è quello di enucleare la forza determinante del contatto linguistico e specialmente della sua condizionatura etnolinguistica nello sviluppo dello spazio linguistico alpino. La concezione del database permetterà di rappresentare i prestiti rilevati anche quantitativamente nel loro accumulo locale perché questi risultano automaticamente quando l'appartenenza di un informante a una delle tre famiglie linguistiche non corrisponde a quella dell'etimo. Sono tre le famiglie linguistiche che costituiscono la regione alpina moderna in forma di continua dialettali di estensione e soprattutto di differenziazione diverse. Le zone di diffusione di queste tre famiglie linguistiche non sono d'altronde raffigurabili in Stati specifici. Il germanico è rappresentato da varietà alemanne e bavaresi che possono essere attribuite alla lingua tedesca pluricentrica. Tuttavia il riferimento comune alle varietà standard svizzera, tedesca e austriaca, che solo crea l'appartenenza alla stessa comunità linguistica, in certe isole linguistiche di lingua walser e di bavarese antico (cimbre) non esiste più in realtà.
Le varietà del continuum romanzo possono – in contrasto con l'area germanofona – essere attribuite a diverse lingue; oltre al francese e all'italiano si tratta ai sensi del riconoscimento politico in Svizzera e in Italia di occitano, francoprovenzale, romancio, ladino e friulano.
Lo slavo è rappresentato da dialetti sloveni che vengono parlati tranne che in Slovenia anche in parecchi comuni italiani e austriaci. Non è però tra gli scopi di VerbaAlpina di descrivere nel modo più completo possibile i dialetti della zona alpina, di enucleare i confini dei dialetti locali o regionali e di rappresentare lo spazio in certo qual modo come mosaico di varietà. Dovranno piuttosto manifestarsi le caratteristiche (soprattutto lessicali) che sono diffuse oltre i confini di singoli dialetti e lingue mostrando così – grazie al dispositivo spaziale del progetto – le comunanze etnolinguistiche .





Visto che dialetti formano in sé dei sistemi linguistici completi si può affermare riguardo all'analisi comune di tre continua 'geneticamente' diversi che in questo progetto viene analizzato il contatto linguistico in prospettiva di una geolinguistica plurilinque.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation



Georeferenziazione  (Citazione)

La georeferenziazione (utilizzando gradi di latitudine e di longitudine) è un criterio di ordine essenziale per la gestione dei dati di VerbaAlpina. L'esattezza di questa referenziazione varia a seconda del tipo di dati, si aspira però a una referenziazione la più esatta possibile, precisa al metro stesso. Nel caso di dati linguistici da atlanti e dizionari è possibile di regola solo una referenziazione approssimativa secondo il toponimo; nel caso di p.es. dati archeologici sono però possibili georeferenziazioni precise al metro stesso. Possono essere salvati punti, linee (come strade, fiumi ecc.) e superfici. Dalla prospettiva tecnica viene utilizzato soprattutto il cosiddetto formato WKT (https://en.wikipedia.org/wiki/Well-known_text) che viene trasferito nel database di VerbaAlpina a un formato MySQL specifico attraverso la funzione geomfromtext() (https://dev.mysql.com/doc/refman/5.7/en/gis-wkt-functions.html. L'output nel formato WKT succede attraverso la funzione MySQL astext().

Il retino di referenza della georeferenziazione forma la rete dei comuni politici nello spazio alpino che possono essere rappresentate o come superficie o come punti. Ne formano la base le demarcazioni del confine dei comuni che VerbaAlpina ha ricevuto dal suo partner Convenzione delle Alpi; i dati corrispondono allo stato di 2014 circa. Un aggiornamento di questi dati che cambiano spesso a causa di riforme amministrative è superfluo perché si tratta solo di un quadro di referenza geografico dal punto di vista di VerbaAlpina. La raffigurazione di punto del retino di comune viene dedotta attraverso algoritmi dai confini di comune ed è dunque secondario. I punti di comune stabiliti rappresentano i centri geometrici delle superfici di comune e marcano soltanto per caso la capitale o il punto centrale del comune. Se necessario, tutti i dati possono essere proiettati sul punto di comune stabilito o singolarmente o cumulativamente. Questo è il caso per esempio per i dati linguistici di atlanti e dizionari.
#Passus über Polygonkarte in Method_Kartographie übertragen#

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)


Tags: Dokumentation Kooperation Crowdsourcing



Informante  (Citazione)

Il termine informante viene inteso tecnicamente in VerbaAlpina perché comprende due cose diverse a seconda della fonte: negli atlanti tutti i dati linguistici sono trasparenti di regola fino al parlante stesso; nella banca-dati questi informanti sono identificabili attraverso un numero individuale (id). Di più, gli informanti sono cronoreferenziati attraverso l'anno del rilevamento e georeferenziati attraverso il luogo del rilevamento. Nei vocabolari georeferenziabili è invece normalmente impossibile identificare parlanti concreti. Per motivi tecnici dovuti alla banca-dati anche a ogni fonte di questo genere viene attributo un numero di identifcazione individuale come fosse un informante particolare. Ogni informante è assegnato a una famiglia linguistica; quest'assegnazione di lingua viene trasmessa automaticamente a tutti i dati linguistici che risalgono a questo informante.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Crowdsourcing



Informatica umanistica  (Citazione)

Il progetto VerbaAlpina è stato congegnato fin da principio tenendo presente la conformità al web perché vuole contribuire decisamente al trasferimento delle tradizioni umanistiche solide, più precisamente della geolinguistica, all'informatica umanistica, ingl. digital humanities.

Questo significa quanto segue:
(1) La base empirica della ricerca consiste in dati (cf. Schöch 2013), vale a dire in unità digitalmente codificate e strutturate o almeno strutturabili; ci si tratta di dati parzialmente già pubblicati e digitalizzati in un secondo momento (come p.es. i materiali di atlanti più vecchi), parzialmente si tratta però anche di dati che sono da rilevare attualmente. Con vista sui concetti rilevanti si aspira a raccolte di dati le più vaste possibili. Il metodo è quindi quantitativo e ampiamente induttivo.
(2) La communizione di ricerca ha luogo sotto le condizioni mediali dell'internet. Ciò offre in primo luogo la possibilità di intrecciare ipertestualmente media diversi (scrittura, illustrazione, video e audio); inoltre i ricercatori, i partner di cooperazione del progetto e/o gli informanti possono comunicare e cooperare tra di loro continuamente.
(3) Ci si offre così a scienziati interessati la possibilità di partecipare allo sviluppo di questa piattaforma scientifica progettuale e collaborativa. Questa prospettiva è utile e produttiva sotto almeno due aspetti: permette di collegare diverse sedi e – soprattutto – di promuovere la combinazione costruttiva di tecnologia dell'informazione e geografia linguistica con delle risorse pubbliche senza dover ricorrere all'assistenza di imprese private che si occupano di tecnologia dell'informazione (assistenza che inoltre può creare dei problemi sia giuridici che economici).
(4) Il sapere rilevante per il progetto può essere accumulato e modificato continuamento anche a più lungo termine benché la garanzia di una disponibilità durevole non sia ancora da prestare facilmente dal punto di vista tecnico (cf. a questo proposito la infrastruttura scientifica CLARIN-D http://de.clarin.eu/de/home.html, sito disponibile solo in tedesco e inglese). Da questa prospettiva non è una richiesta centrale del progetto la pubblicazione dei risultati sotto forma di libri, CD, DVD. Tuttavia viene installata un'opzione di stampa posticipata così come la offre talvolta anche la lessicografia online, come lo fa p.es. il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini in modo esemplare.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Crowdsourcing



Modellazione dei dati  (Citazione)

v. modello relazionale

Tags: Dokumentation Kooperation Forschungslabor



Stratigrafia  (Citazione)

Le Alpi sono un'area di contatti linguistici variegati fin da tempi preistorici. Questi contatti linguistici risalgono a costellazioni stratigrafiche del tutto diverse (cfr. Krefeld 2003). Di principio, le lingue che sono in contatto in un'area perché ci si trovano dei parlanti o persino delle comunità di parlanti più o meno bilingui vengono denominate adstrati. Se un tipo di base è diffuso solo in una certa area, come per esempio nelle Alpi, e non esiste per il resto nelle famiglie linguistiche coinvolte, la direzione del prestito e la lingua d'origine sono spesso non evidenti (cfr. il tipo di base rom. baita / ted. Beiz, Beisl).
Se la lingua d'origine del prestito non viene più parlata nella zona di diffusione o in parte di essa si distinguono due costellazioni: nel caso del sostrato la lingua d'origine (la lingua di sostrato) veniva parlata nella zona di diffusione prima che la continuità della sua tradizione fosse interrotta e la lingua dominante si affermasse; il romanzo è una lingua di sostrato per tutta la regione alpina di lingua tedesca e slovena. È vero che le parole di sostrato presuppongono cambi di lingua; ma si distinguono lo stesso spesso per continuità regionale o locale straordinaria. Nel caso del superstrato, la lingua di origine dominava per un certo periodo nella zona di diffusione senza però stabilircisi durevolmente. Così in parti della regione alpina in cui oggi si parlano delle varietà romanze predominavano dopo il crollo dell'infrastruttura romana temporaneamente dei superstrati germanici (il gotico, il longobardo); in Slovenia il tedesco aveva questa funzione di lingua si superstrato durante il periodo degli Asburgo.
Tra le tre famiglie linguistiche si svilupparono tre scenari del tutto diversi; riguardo al significato del contatto linguistico per la storia dell'area linguistica è importante soprattutto la cronologia del prestito: si tratta per esempio nel caso di parole romanze nelle aree germanica e slava di parole di sostrato con una continuità di tradizione regionale dall'antichità o di prestiti più recenti di tipo adstratico? La stessa domanda vale mutatis mutandis per i germanismi in area romanza e i slavismi in area tedescofona.



I prestiti sono un indicatore affidabile dei diversi processi di acculturazione storica; quindi pare utile presentarli in modo quantitativo per documentare effetti di una relativa accumulazione locale.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Thomas Krefeld | Susanne Oberholzer)


Tags: Dokumentation Kooperation Forschungslabor



Strato dell'accesso ai dati  (Citazione)

L'accesso al modulo VA_DB permette di fare una ricerca direttamente nei dati di progetti primari. Quest’accesso può avvenire o attraverso un essere umano (utilizzando il modulo VA_WEB) o attraverso macchine rispettivamente programmi. Questo scenario esiste p. es. anche nella comunicazione tra i moduli VA_WEB e VA_DB all'interno del progetto, ma vale anche per gli accessi automatici, p. es. da elaboratori rispettivamente programmi dei partner di progetto di VA. Nel corso dei lavori di sviluppo riguardo ai moduli VA_WEB e VA_DB è spesso necessario dal punto di vista informatico rispettivamente dal punto di vista della programmazione di cambiare strutture di dati esistenti e di adattarle a esigenze nuove. Questo può causare confusione se un essere umano accede al modulo; se accede invece una macchina rispettivamente un programma è causato semplicemente una funzione errata. Per affrontare questo problema, all'interno di VA_DB c'è una struttura di dati – per gran parte – stabile intermedia in cui vengono proiettate le strutture di dati primarie variabili.

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation Forschungslabor