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Ambiti di funzione  (Citazione)

I compiti e le prestazioni di VerbaAlpina possono essere assegnati agli ambiti seguenti:
(1) documentazione e analisi storica e etimologica del lessico dialettale che è valutato come caratteristico conformemente alla cornice onomasiologica;
(2) cooperazione con i partner di progetto per lo scambio di dati reciproco e l'analisi dei dati;
(3) dell'insieme dei dati, testi analitici e diversi materiali relativi al progetto indirizzati per parte al pubblico scientifico, per parte all'ampio pubblico.
Le funzioni (1), (2) e (3) sono già state attivate con la prima versione 15/1 e vengono ampliate continuamente. Vengono preparate due ulteriori funzioni:
(4) rilevamento di dati attraverso crowdsourcing;
(5) fondazione di un laboratorio di ricerca che invita tutti gli utenti interessati di utilizzare individualmente gli strumenti geolinguistici sviluppati da VerbaAlpina (diverse raffigurazioni cartografiche, livelli di tipizzazione ecc.) e di presentare nuovi risultati e analisi, forse anche alternativi.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Publikation



Ambito di funzione (1): documentazione  (Citazione)

VerbaAlpina documenta la variazione dialettale all'interno di uno spazio definito etnograficamente; la cornice onomasiologica è definita da tecniche culturali e modi di vivere che si sono sedimentati sotto le condizioni specifiche dell'ambiente naturale e culturale. Le tradizioni di ricerca linguistiche non poterono capire in modo adeguato questi spazi di cui le Alpi sono un caso prototipo perché le discipline parziali che si occupano sistematicamente con la costituzione di spazi, cioè la geografia linguistica rispettivamente la dialettologia o anche la geolinguistica, si orientano quasi esclusivamente a confini politici e/o linguistici predefiniti. L'orientamento spaziale degli studi centrali e sotto certi aspetti fino a oggi determinanti può certamente essere ripercorso (cf. p.es. l'AIS e il FEW), ma spesso non ci si acconsente. Proprio gli spazi culturali plurilingui che sono particolarmente affascinanti, come p.es. l'area tra costa adriatica montenegrino-albanese e il Danubio, non sono presi in considerazione dalla ricerca arrivata guidata da presupposizioni filologiche pensate nazionalmente. L'Atlante linguistico mediterraneo ambiziosamente progettato sarebbe potuto diventare un grande progetto normativo; non è però mai passato oltre i primi approcci.
VerbaAlpina mira alla regione alpina. Il progetto non vuole però né enucleare confini di lingua o dialetti né rappresentare il mosaico di varietà tra di loro delimitate (dialetti). Si sviluppa piuttosto una geolinguistica plurilingue che analizza quanto varianti specifiche, vale a dire i tipi di denominazione caratteristici per lo spazio culturale alpino, siano comuni ai dialetti e uniscano magari questi dialetti oltre i confini delle famiglie linguistiche. La somiglianza relativa dei dialetti locali risulta induttivamente dai dati stessi. L'unica suddivisione della regione alpina che si presuppone fin da principio riguarda i confini attuali tra le tre grandi famiglie linguistiche (germanico, romanzo, slavo).

Prospettiva

La distribuzione delle varianti in questi grandi spazi dialettali implica relazioni di contatto molteplici più o meno remote. La prospettiva del progetto non può dunque essere che storica. VerbaAlpina non s’intende però come contributo alla storiografia linguistica nazionale delle lingue coinvolte riguardo all'area d'indagine abbozzata, ma piuttosto come tentativo di ricostruire la stratigrafia di uno spazio comunicativo plurilingue in modo esemplare.

Il modo di procedere è esclusivamente di tipo bottom up: vuol dire sulla base di dati che sono georeferenziabili localmente. L'unità di referenza minimale e valida by default è il comune, o più precisamente un punto geografico che rappresenta il comune come intero, oppure l'intera superficie di un comune. In caso di bisogno, la georeferenziazione può essere precisata a pochi metri.

Cartografia

È una carta interattiva che offre l'accesso alla documentazione. Finora ci si serve solo di carte sintetiche con simboli interattivi. È in preparazione la cartografia complementare con i simboli di superficie interattivi sulla base delle superfici dei comuni per riuscire a visualizzare meglio le relazioni quantitative. Le carte sintetiche interattive marcano un progresso sostanziale della rappresentazione dello spazio linguistica e umanistica perché permettono di arricchire delle rappresentazioni fortemente astratte ('sintetiche') di informazioni locali, molto concrete ('analitiche).

Elaborazione dei dati linguistica

Attivando ('cliccando') un simbolo sulla carta si apre una finestra con i dati linguistici ogni volta disponibili per il luogo scelto. L'esempio seguente fa vedere la denominazione del concetto BURRO a Ramosch (Engadina Bassa):



Presentazione dei dati linguistici in una finestra pop-up della carta interattiva

I dati vengono resi "fedeli alla fonte" (come attestazioni singole trascritte foneticamente, come nell'esempio presentato, oppure in forma tipizzata ortograficamente) e vengono assegnati a tipi più generali. La categoria più astratta è rappresentata da un tipo di base definito etimologicamente. Dove possibile seguiranno riferimenti a dizionari di referenza.

Filtri

Diversi filtri permettono all'utente di fare una scelta mirata dei dati disponibili e di rappresentarla cartograficamente. Il dettaglio di carta sopra presentato proviene dalla carta che appare scegliendo il 'concetto' BURRO:



Filtri per regolare la carta interattiva

Raggruppare e classificare

In categorie scelte sono spesso disponibili già numerose espressioni linguistiche. La ricerca del 'concetto' BURRO (cf. la rappresentazione seguente) risulta in 1448 attestazioni. Per maneggiare questa grande quantità di risultati c'è la possibilità di raggruppare e classificare tutte le espressioni rilevanti secondo diversi criteri:



La funzione di selezione della carta interattiva: Concetti

Un'opzione corrispondente esiste anche per la ricerca di tipi morfo-lessicali o tipi di base. La selezione secondo il criterio 'concetto' è interessante anche indipendentemente dall'area linguistica rilevata perché mette allo scoperto la polisemia di ogni espressione. Di seguito si trovano due fotografie di schermo del modo di procedere per l'esempio di malga:





Ne risultano i significati seguenti che sono in relazione chiaramente metonimica tra di loro:


Polisemia del tipo morfo-lessicale malga

Fonti

Finora sono stati analizzati alcuni dizionari georeferenziabili, ma soprattutto atlanti linguistici. Sono state applicate essenzialmente tre tecniche:
    1. Materiale che è già stato pubblicato su carte stampate è stato trascritto di nuovo utilizzando un tool sviluppato apposta e deposto nel database VA. Questo è il caso per la maggior parte degli atlanti (SDS, AIS, TSA ecc.).


    2. Il tool di trascrizione sviluppato da VA

    3. Materiale che è già stato pubblicato su carte stampate, ma di cui l'originale è disponibile digitalmente è stato convertito e trascritto nuovamente algoritmicamente in modo che è stato possibile deporlo nel database VA. Questo modo di procedere è stato scelto per l'ALD e l'ALTR.
    4. Il materiale di altri progetti che non è ancora stato pubblicato viene trascritto direttamente dai fogli di rilevamento rispettivamente viene adottato digitalmente; questo vale finora soprattutto per i dati del SAO.

    Pluridimensionalità

    Per comprendere completamente i processi storici è assolutamente auspicabile di completare i dati linguistici con altri dati che sono storicamente rilevanti; VerbaAlpina può prestare questo solo molto limitatamente; almeno qualche dato rilevante può essere richiamato. Il dettaglio di carta seguente fa vedere in un quadro complessivo sinottico da un lato
    • i luoghi con iscrizioni latine dalla provincia Noricum ;
    • i luoghi con iscrizioni latine dalla Raetia ;
    • i toponimi traditi romani alle viae publicae dalla cosiddetta Tabula Peutingeriana .
    Dall'altro lato si sono richiamati i riflessi di tre tipi di basi latini, o più precisamente: due latini e un latinizzato che però probabilmente è preromanzo:
    ul>
  1. il tipo di base lat. casearia col significato 'capanna' nel Tirolo del Nord, Alto Adige e particolarmente conciso nel Tirolo dell'Est;
  2. il tipo di base preromano: baita col significato 'casa' in Slovenia al sud di Ljubljana;
  3. il tipo di base lat. cellarium col significato 'capanna' nell'Alta Austria.


  4. Carta sinottica dell'epigrafica latina, i luoghi della Tabula Peutingeriana e i tipi di base cellarium e baita in una parte dell'area germanofona e slovena (cf. la legenda al di sopra della carta).

    La congruenza immensa o almeno l'affinità delle distribuzioni non sarà probabilmente dovuta al caso.

    (auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)



    Tags: Publikation



Ambito di funzione (2): cooperazione  (Citazione)

La cooperazione con altri progetti è fondamentale per la concezione di VerbaAlpina; si evidenzia in numerosi accordi di cooperazione con progetti partner. La sua realizzazione non è però sempre facile; è ostacolata soprattutto da problemi relativi alla tecnologia dell'informazione e problemi legali relativi a essa. Ci sono però anche certe riserve ideologiche nei confronti dell'orientamento open source. Ogni cooperazione si basa su un accordo formale che assicura ai partner un database esclusivo utilizzabile all'upload (PVA). Ogni database di partner è alla disposizione di tutti i partner per il download. Ovviamente, è auspicabile che la cooperazione non rimane limitata allo scambio di dati: anzi, i partner sono invitati (e pregati) di utilizzare tutti gli ambiti di funzione.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation



Ambito di funzione (3): pubblicazione  (Citazione)

A rigore di termine, la documentazione di dati nell'Internet è già una forma di pubblicazione. Oltre a ciò, VerbaAlpina s'intende anche come strumento per la pubblicazione di testi relativi al progetto. A questo scopo sono previsti essenzialmente tre formati:
  1. Termini e problemi centrali dai punti di vista teorico e/o metodologico sono descritti in modo conciso sotto il tab Metodologia.
  2. Studi che analizzano risultati del progetto in dettagi o discussioni teoriche rispettivamente metodologiche possono essere deposte sotto Pubblicazioni esterne.
  3. Dei commenti a singoli tipi linguistici vengono aperti attraverso un button 'i' nella legenda della carta. Possono esserci deposti anche molto facilmente da collaboratori del progetto o persone esterne.


Funzione di commento accessibile tramite la legenda della carta

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Publikation



Archiviazione a lungo termine  (Citazione)

Tutti i dati del progetto VerbaAlpina vengono gestiti in modo che resteranno leggibili e utilizzabili per un periodo il più lungo possibile. La prospettiva temporale presa in considerazione dal progetto comprende almeno più decenni, il concetto che sta alla base è però orientato ad una conservazione dei dati senza limite temporale.

Vengono considerati i seguenti aspetti:
1. Quale istituzione viene incaricata/quali istituzioni vengono incaricate della conservazione dei dati rispettivamente dei supporti in questione?
2. Documentazione della strutturazione dei dati come anche delle relazioni logiche tra dati e categorie di dati (entità-relazione)
3. Documentazione delle codifiche di carattere usate

Più copie dei dati del progetto dovranno essere archiviati presso più istituzioni diverse. Attualmente è previsto l'IT-Gruppe Geisteswissenschaften della LMU (vale a dire il gruppo di tecnologia dell'informazione del riparto di scienze umane dell'Università di Monaco di Baviera, ITG) per questo compito. Questo gruppo è legato ai server di archiviazione del Leibniz-Rechenzentrum come anche al BAS Clarin Repository. È previsto il deposito di ulteriori copie di backup presso altre istituzioni appropriate. L'archiviazione ha luogo nel ritmo del controllo versione. Viene archiviato ogni volta il database con tutti i dati del progetto (modulo VA_DB insieme al modello entità-relazione) come anche il framework web (VA_WEB) che è responsabile per la presentazione dei dati nel web (inclusa la rispettiva funzionalità) cosicché è possibile (almeno teoricamente) un "risvegliamento" di ogni singola versione in rispettivi ambienti di sistema operativo risp. di software emulati. Viene inoltre archiviata la mediateca che contiene soprattutto foto, film, testi e documenti audio (modulo VA_MT).

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Publikation



Autori  (Citazione)

Tutti i contributi scritti sulla pagina di VerbaAlpina sono segnati per nome. L'abbreviazione "auct." sta per l'autori/gli autori, l'abbreviazione "trad." per il traduttori/i traduttori di un contributo. Il software viene sviluppato essenzialmente da Florian Zacherl.

(auct. Thomas Krefeld | Susanne Oberholzer – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Publikation



Communicazione scientifica nel Web  (Citazione)

VerbaAlpina può essere descritta come ambiente di ricerca basato sul web, orientato allo spazio. Questo formato è determinato dalle condizioni attuali che si distinguono considerevolmente dall communicazione scientifica tradizionale. In tutte le disciplline che lavorano con dati empirici in modo 'classico' si lasciano distinguere tre fasi successive:
  1. Lo scienziato cerca gli informanti.
  2. Gli informanti forniscono dei dati grezzi allo scienziato.
  3. Lo scienziato passa una certa quantità dei dati rilevati che sono scelti e modellati secondo certe ipotesi teoriche a un pubblico essenzialmente scientifico.
La communicazione in tre fasi si svolge unidirezionalmente e mira a pubblicazioni chiuse in forma di libri stampati.

I tre passi della communicazione scientifica tradizionale

I nuovi media hanno rivoluzionato le condizioni per la communicazione scientifica: l'unidirezionalità del flusso d'informazioni schizzata è abolita come anche il legame di un ruolo (INFORMANTE, AUTORE, LETTORE) a persone diverse. Di principio, la stessa persono può partecipare in funzioni mutevoli alla communicazione. Oltre a ciò è cambiato la funzione INFORMANTE riguardo ai communicanti perché il trattamento dei dati forniti rimane trasparente e può essere seguito continuamente. L'INFORMANTE diventa così il LETTORE dei propri DATI – completamente indipendentemente dal fatto se capisce o no l'intenzione scientifica. Contemporaneamente gli è dato la possibilità di prendere posizione come AUTORE. Lo stato dei dati stessi si cambia altrettanto radicalmente a queste condizioni: vengono deposti in un database di principio dinamico che è soggetto a cambiamenti sia riguardo alla dimensione che alla struttura.


Communicazione scientifica alle condizioni dell'Internet.


In questo senso, in VerbaAlpina ci sono diversi ambiti di funzioni che sono strettamente intrecciati tra di loro.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation Crowdsourcing



Concessione di licenze  (Citazione)

I moduli di VerbaAlpina (VA_DB, VA_WEB e VA_MT) e i dati contenuti in questi sono soggetti alle seguenti licenze Creative Commons:




CC BY-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/; "Attribuzione, StessaLicenza") (dipendente dall'oggetto) rispettivamente




CC BY-NC-SA 3.0 DE (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/; "Attribuzione, NonCommerciale, StessaLicenza").

Singoli file nel modulo VA_MT che VA ha ricevuto o comprato da fonti di dati esterne possono essere soggette al Copyright. Gli oggetti nel modula VA_MT vengono marcati individualmente con segni caratteristici corrispondenti.

Il sistema di concessione di licenze così come anche i diritti d'accesso dei diversi gruppi di utenti VA è documentato dalla grafica seguente:





(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation



Contatto linguistico  (Citazione)

Riguardo il contatto linguistico, di cui fa parte anche il contatto tra varietà linguistiche, sono da differenziare due tipi totalmente diversi: sul livello del sistema linguistico esistono degli integrati fissi (ossia 'prestiti') che risultano indipendenti dal parlante; sul livello del parlante invece si tratta di fenomeni individuali. Questi ultimi da parte loro possono corrispondere a degli usi abitualizzati o completamente occasionali, i cosiddetti switchings. Questa riserva è da prendere in considerazione sempre anche quando si interpretano dei vecchi materiali di atlanti nei casi in cui un informante esprime una forma vicina allo standard o, in aree bilingue, una forma della rispettiva lingua seconda. La differenza è fondamentale dal punto di vista teorico; in considerazione dei dati linguistici si rivela però più o meno probabile, e mai evidente. Solo la moltiplicazione degli informanti che diventa un'opzione del tutto realistica con i media sociali permette delle informazioni attendibili.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)



Tags: Publikation Crowdsourcing



Controllo versione  (Citazione)

VerbaAlpina consiste dei moduli seguenti:

-VA_DB: file di dati nel database del progetto (MySQL) (va_xxx)
-VA_WEB: codice di programma dell'interfaccia web del portale www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de insieme al database Wordpress (va_wp) che ci appartiene
-VA_MT: file media (foto, film, testi e documenti audio) che si trovano nella mediateca dell'interfaccia web

Tutti e tre i moduli formano un intero consistente con connessioni e dipendenze corrispettive e non possono perciò essere separati l'uno dall'altro. Durante la durata del progetto viene "congelato" periodicamente e in modo simultaneo lo stato attuale dei moduli VA_DB e VA_WEB sotto forma di una copia elettronica. A queste copie congelate sono attribuite dei numeri di versione secondo lo schema [anno civile]/[numero di serie] (p.es. 15/1). Alla versione VA alla volta produttiva è attribuita la denominazione XXX.

La produzione di copie della mediateca VA (VA_MT) è impedita a causa della dimensione di norma enorme di file media. Per questa ragione non si fanno delle copie di questo modulo sull'onda del processo di controllo versione. Degli elementi che sono stati deposti una volta nella mediateca VA non possono dunque più esserne tolti non appena solo un'unica versione VA è connessa a essi.

Nel portale del progetto c'è la possibilità di cambiare tra le diverse versioni, cioè tra quella versione VA alla volta "produttiva" che perciò sta cambiando continuamente e le versioni archiviate, "congelate". Attraverso la cromaticità del fondo rispettivamente di certi elementi di comando l'utente può vedere se si trova nella versione produttiva o in una delle versioni archiviate di VA. Devono essere citate *solo* le versioni archiviate di VA .

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Frontespizi di versioni precedenti di VerbaAlpina:

Fienile nei pressi di Fex Platta, nella val Fex vicino a Sils Maria, Alta Engadina (Immagine: Thomas Krefeld)

Cascina sulla Roßsteinalm, sopra Lenggries (Immagine: Thomas Krefeld)

15/1

Autunno in Sudtirolo nei pressi della val Passiria (Immagine: Susanne Oberholzer)

15/2

Lavorazione del mascherpa, Lombardia (Immagine: Formaggio Bitto )

16/1

Eibsee e Zugspitze, Grainau (Immagine: Christina Mutter)

16/2

Raccolta del fieno nel Chiemgau (Immagine: archivio Groth-Schmachtenberger, Freilichtmuseum Glentleiten)

17/1

Raccolta del fieno (Immagine: archivio Groth-Schmachtenberger, Freilichtmuseum Glentleiten)

17/2

Raccolta del fieno (Immagine: archivio Groth-Schmachtenberger, Freilichtmuseum Glentleiten)

18/1

Panorama invernale sulla Plose sopra Bressanone (I)(Immagine: Stephan Lücke)

18/2

Vista sulle Odle attraverso l'Alpe di Siusi (Immagine: Stephan Lücke)

19/1

Alpi della Zillertal (Immagine: Thomas Krefeld)

19/2

Piz Boè (a sinistra), Sas dla Crusc e La Varella (dietro a destra); in basso la strada del passo Pordoi con il villaggio di Arabba in basso a destra (Immagine: Beatrice Colcuc)

20/1

Vista da Forcella Nuvolau verso Cortina d'Ampezzo (Immagine: Beatrice Colcuc)

20/2



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Descrizione di concetto  (Citazione)

I concetti vengono rilevati nella tabella KONZEPTE (concetti) del database come segue: Nel caso in cui esiste una denominazione lessicalizzata di un concetto, questa denominazione viene iscritta nella casella di database 'Name_I' (denominazione italiana). Quando la lessicalizzazione manca, la casella rimane vuota. Indipendentemente dall'esistenza di una denominazione viene specificato risp. definito il concetto nella casella 'Beschreibung_I' (descrizione italiana). Questo avviene seguendo un modo di procedere definito che è illustrato dall'esempio del concetto 'BRENTINA' (ID_Konzept 137; identificatore del concetto nel database): il concetto menzionato viene denominato con un lessema specifico, per questo viene iscritta brentina in 'Name_I'. La descrizione prevede l'ordine gerarchico seguente: attrezzo, scopo, materiale, forma (eventualmente). Applicato al concetto del esempio ne risulta la descrizione seguente: RECIPIENTE, PER IL TRASPORTO DEL LATTE SULLE SPALLE, DI LEGNO. Se possibile risp. necessario dovranno inoltre essere osservate queste regole: i numeri 1-10 vengono scritti in tutte lettere; nella descrizione di un processo, di un'attività ecc. è utilizzata la costruzione 'per+infinito' oppure 'per+articolo+sostantivo'. Osservando questo modello traduzioni analoghe, la formazione di categorie indipendenti da lingue particolari a diversi livelli di astrazione (->RECIPIENTI ->RECIPIENTI PER IL TRASPORTO ->RECIPIENTI DI LEGNO ecc.), correzioni automatizzate risp. modifiche e una ricerca trasparente sono rese possibili. Tutti i concetti vengono rilevati in questo modo nelle lingue tedesca, italiana, francese, slovena e romancia.

(auct. Giorgia Grimaldi | Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

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Lingua  (Citazione)

Il template di questo portale sarà disponibile in diverse lingue standard, vale a dire (in ordine alfabetico) in francese, inglese, italiano, romancio (rumantsch grischun), sloveno e tedesco. Nel caso del tedesco, c'è da aspettarsi che ci si trovino delle varianti standard svizzere e austriache a seconda dell'autore/autrice. Indipendentemente dalla lingua scelta l'utente ha sempre accesso a tutti i materiali linguistici in tutti i dialetti e tutte le lingue rilevati.


(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

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Modo di citare  (Citazione)

Agli utenti di VerbaAlpina viene raccomandato il modo di citare seguente dei dati linguistici messi a disposizione:

  • Registrazione di VerbaAlpina in una bibliografia
VerbaAlpina (VA), http://www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de,[versione].

La menzione della data dell'ultimo accesso non è necessaria perché le versioni di citazione – a differenza della versione di lavoro XXX) sono stabili e non vengono più cambiate (cfr. Controllo versione).

Esempio:
VerbaAlpina (VA), http://www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de, 15/1.

  • Citazione di un'entrata di glossario:
[Autore/i]: s.v. “[lemma]”, in: VA-[Abbreviazione di lingua secondo ISO 639-1] [versione], Metodologia , [URL dell'entrata di glossario].

Esempio:
Krefeld, T. / Lücke, S. / Oberholzer, S.: s.v. “Tipizzazione”, in: VA-it 15/1, Metodologia, http://www.verba-alpina.gwi.uni-muenchen.de/it/?page_id=21&letter=T#tipizzazione.

Come autori sono da citare sempre le persone che sono menzionate sotto l'entrata di glossario.

  • Citazione di un'attestazione singola:
[citazione]|[categoria]|[luogo]|[abbreviazione della fonte]#[referenza]|VA_[versione]

Esempi:
Hütte|Tipo morfologico|Herisau|SDS#VII_244_1|VA_15/1
Chääsera|Tipo fonetico|Hinteres_Diemtigtal|SDS#VII_244_1|VA_15/1
Käserei|Tipo di base|Hinteres_Diemtigtal|SDS#VII_244_1|VA_15/1

Informazione 1: Il carattere di separazione pipe (barra verticale) | va inserito premendo il tasto shift e il tasto < > sulle tastiere di computer con sistema operativo Windows. Con computer con sistema operativo iOS la combinazione di tasti è la seguente: Shift+Alt+L.
Informazione 2: Sono da utilizzare le abbreviazioni di lingua secondo ISO 639-1 seguenti: per il tedesco de, per il francese fr, per l'italiano it, per il romancio rm, per il sloveno sl.

(auct. Stephan Lücke | Susanne Oberholzer – trad. Susanne Oberholzer)

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Moduli  (Citazione)

v. Controllo versione

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Notazione  (Citazione)

Nei contributi testuali vengono utilizzati i principi di notazioni seguenti, ampiamente usuali: le forme linguistiche (esempi di attestazioni) vengono scritte in corsivo; il significato viene marcato da virgolette singole, p.es. deu Käse 'formaggio'. Ai concetti (realtà extralinguistiche) si riferisce con maiuscole. La differenza tra significato linguistico e concetto è importante nei casi in cui non esiste una parola per certi concetti in singole lingue/singoli dialetti, come nel caso di FORMAGGIO RICAVATO DAL LIQUIDO RIMASTO DOPO LA PRIMA ROTTURA DELLA MASSA SOLIDA. Si dice ita ricotta, fra sérac, alemannico Ziger ecc. per questo. Una parola in tedesco standard manca però.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

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Orrizonte epistemico  (Citazione)

Questo portale informa in tre dimensioni diverse:

(1) della realtà extralinguistica ('cose'),
(2) di concetti, ovvero: categorie onomasiologiche che non sono legate a lingue o dialetti particolari,
(3) di espressioni linguistiche delle lingue e dei dialetti indagati.

Il maneggio separato di (2) e (3) è fondamentale perché i concetti rilevanti non sono individuati sempre in tutta la zona d'inchiesta con dei termini specifici (cioè non sono tutti e dappertutto 'lessicalizzati'). Così in gran parte della zona bavarese non esiste una parola per il formaggio prodotto dal siero di latte (cfr. alem. Ziger, ital. ricotta, franc. sérac) mentre per la massa di formaggio fresca non ancora modellata (bav. Topfen, ted. Quark) manca spesso un termine nei dialetti romanzi così come anche nell'italiano standard non esiste una denominazione. La relazione di (1) da un lato e (2) e (3) dall'altro lato è talvolta anche più problematica di quanto pare a prima vista: così ci si trovano a volte delle espressioni con status semiotico incerto perché non risulta dai dati se si tratta di denominazioni di concetti o piuttosto di nomi per cose; è il caso p. es. quando un parlante chiama un certo pascolo montano, per esempio quello che usa lui stesso, con il nome generico di munt, alla lettera 'monte', o pastüra 'pascolo'.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)



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Pubblicazione  (Citazione)

La pubblicazione diretta di risultati, indipendente da case editrici è parte integrale di VerbaAlpina. Non tutto quello che è chiamato pubblicazione serve alla PUBBLICAZIONE. Così il mezzo tradizionale dell'impressione causa intanto il contrario assoluto: sottrae delle informazioni al pubblico che gli dovrebbero esser offerto per quanto possibile in considerazione del sostegno di ricerca tramite fondi pubblici. Queste informazioni potrebbero inoltre essere fornite facilmente al pubblico utilizzando i nuovi media. Le tirature di carta di 200 o 300 copie che sono usuali nelle scienze non creano un 'pubblico' inclusivo, bensì una sfera privata esclusiva. In considerazione delle tecnologie dell'informazione facilmente disponibili non esiste dunque nessuna ragione plausibile di preferire l'impressione come mezzo della diffusione di sapere o di considerarla come soluzione assoluta.
In certe discipline (a quanto ci risulta questo vale tra l'altro per l'informatica) c'è persino una tendenza che rende assurde le possibilità tecniche create con i nuovi media: mentre sarebbe cosa facile di concedere un accesso comodo, mondiale a informazioni e testi, succede ormai il puro contrario aprendo l'accesso corrispondente soltanto dietro pagamento. Questo rappresenta persino un passo indietro in confronto alla pubblicazione su carta tradizionale criticata prima da noi. In questo contesto vogliamo insistere sull'urgenza di evitare tali sviluppi che possono già essere osservati per accenni pure nelle scienze umane.

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)




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Retoromancio  (Citazione)

Seguendo la Costituzione federale della Confederazione Svizzera, il termine tedesco 'Rätoromanisch' (versione italiana della Costituzione: 'romancio') viene utilizzato nell'ambito di VerbaAlpina per le varietà romanze del Cantone dei Grigioni che tradizionalmente non vengono considerate italiane (cfr. Gross 2004 e Liver 2010). Con questo non si afferma però in nessun caso l'unione di questo romancio grigionese con il ladino delle Dolomiti e il friulano nel senso di una 'lingua' comune; proprio per questo concetto che oggi non è più accettabile venne coniata l'espressione 'retoromancio' dalla linguistica nell'Ottocento. Graziadio Isaia Ascoli sviluppò l'idea come tale e la denominò 'ladino' in italiano.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

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Strato dell'accesso ai dati  (Citazione)

L'accesso al modulo VA_DB permette di fare una ricerca direttamente nei dati di progetti primari. Quest’accesso può avvenire o attraverso un essere umano (utilizzando il modulo VA_WEB) o attraverso macchine rispettivamente programmi. Questo scenario esiste p. es. anche nella comunicazione tra i moduli VA_WEB e VA_DB all'interno del progetto, ma vale anche per gli accessi automatici, p. es. da elaboratori rispettivamente programmi dei partner di progetto di VA. Nel corso dei lavori di sviluppo riguardo ai moduli VA_WEB e VA_DB è spesso necessario dal punto di vista informatico rispettivamente dal punto di vista della programmazione di cambiare strutture di dati esistenti e di adattarle a esigenze nuove. Questo può causare confusione se un essere umano accede al modulo; se accede invece una macchina rispettivamente un programma è causato semplicemente una funzione errata. Per affrontare questo problema, all'interno di VA_DB c'è una struttura di dati – per gran parte – stabile intermedia in cui vengono proiettate le strutture di dati primarie variabili.

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation Forschungslabor



Uniform Resource Name (URN)  (Citazione)

v. Digital Object Identifier

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