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Ambito di funzione (4): crowdsourcing  (Citazione)

Con crowdsourcing si intende il rilevamento di nuovi dati tramite l'Internet, previsto per il secondo semestre del 2016. Questa funzione ricorrerà a un ampio archivio, non ancora pubblico di fotografie e video.

Il prelevamento della cagliata (Tannheim, regione Reutte, Tirolo, 1940)

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Crowdsourcing



Communicazione scientifica nel Web  (Citazione)

VerbaAlpina può essere descritta come ambiente di ricerca basato sul web, orientato allo spazio. Questo formato è determinato dalle condizioni attuali che si distinguono considerevolmente dall communicazione scientifica tradizionale. In tutte le disciplline che lavorano con dati empirici in modo 'classico' si lasciano distinguere tre fasi successive:
  1. Lo scienziato cerca gli informanti.
  2. Gli informanti forniscono dei dati grezzi allo scienziato.
  3. Lo scienziato passa una certa quantità dei dati rilevati che sono scelti e modellati secondo certe ipotesi teoriche a un pubblico essenzialmente scientifico.
La communicazione in tre fasi si svolge unidirezionalmente e mira a pubblicazioni chiuse in forma di libri stampati.

I tre passi della communicazione scientifica tradizionale

I nuovi media hanno rivoluzionato le condizioni per la communicazione scientifica: l'unidirezionalità del flusso d'informazioni schizzata è abolita come anche il legame di un ruolo (INFORMANTE, AUTORE, LETTORE) a persone diverse. Di principio, la stessa persono può partecipare in funzioni mutevoli alla communicazione. Oltre a ciò è cambiato la funzione INFORMANTE riguardo ai communicanti perché il trattamento dei dati forniti rimane trasparente e può essere seguito continuamente. L'INFORMANTE diventa così il LETTORE dei propri DATI – completamente indipendentemente dal fatto se capisce o no l'intenzione scientifica. Contemporaneamente gli è dato la possibilità di prendere posizione come AUTORE. Lo stato dei dati stessi si cambia altrettanto radicalmente a queste condizioni: vengono deposti in un database di principio dinamico che è soggetto a cambiamenti sia riguardo alla dimensione che alla struttura.


Communicazione scientifica alle condizioni dell'Internet.


In questo senso, in VerbaAlpina ci sono diversi ambiti di funzioni che sono strettamente intrecciati tra di loro.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Publikation Crowdsourcing



Contatto linguistico  (Citazione)

Riguardo il contatto linguistico, di cui fa parte anche il contatto tra varietà linguistiche, sono da differenziare due tipi totalmente diversi: sul livello del sistema linguistico esistono degli integrati fissi (ossia 'prestiti') che risultano indipendenti dal parlante; sul livello del parlante invece si tratta di fenomeni individuali. Questi ultimi da parte loro possono corrispondere a degli usi abitualizzati o completamente occasionali, i cosiddetti switchings. Questa riserva è da prendere in considerazione sempre anche quando si interpretano dei vecchi materiali di atlanti nei casi in cui un informante esprime una forma vicina allo standard o, in aree bilingue, una forma della rispettiva lingua seconda. La differenza è fondamentale dal punto di vista teorico; in considerazione dei dati linguistici si rivela però più o meno probabile, e mai evidente. Solo la moltiplicazione degli informanti che diventa un'opzione del tutto realistica con i media sociali permette delle informazioni attendibili.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)



Tags: Publikation Crowdsourcing



Crowdsourcing  (Citazione)

Benché esistano già molti dati linguistici relativi ai settori che saranno indagati da VerbaAlpina (soprattutto negli atlanti e dizionari), si prevede di rilevarne di nuovi. Con questo (1) si livelleranno delle inconsistenze tra le fonti già esistenti, (2) si toglieranno delle lacune o imprecisioni e (3) si segnerà se le denominazioni o gli attrezzi sono di tipo tradizionale. I nuovi rilevamenti non saranno però fatti attraverso il metodo classico della ricerca sul campo, ma con mezzi che i media sociali ci offrono ormai. Tali metodi son spesso sussunti nell'espressione crowdsourcing. Il riferimento alla crowd è ambiguo sotto molti aspetti, anche perché per molti la crowd è associata ad arbitrarietà, profanità e attendibilità insufficiente; una certa esitazione pare giustificata perché i metodi corrispondenti si rivolgono infatti a una folla indefinita e anonima di interessati potenziali. Dei problemi fondamentali nascono sia per il destinatore del progetto scientifico sia per il destinatario (sia laico o no): l'offerta deve essere sufficientemente 'visibile' e attraente e il destinatario deve avere una competenza pratica e linguistica sufficiente. Esistono diverse strategie di maneggiare queste sfide. Si può cercare di fissare l'attrattiva dell'offerta attraverso un suo aspetto ludico e di concepire dei template con carattere di gioco come lo si è cercato di fare nell'associazione di progetto play4science. Dopo le esperienze fatte da quest'associazione sembra però più promettente far capire all'informante, nel caso di VerbaAlpina al parlante, che può contribuire essenzialmente e direttamente alla ricerca con il suo sapere pratico e linguistico personale (cfr. la lista dei progetti citizen science). Le conoscenze degli informanti si possono verificare attraverso domande puntuali, è però senza dubbio più affidabile farsi confermare e validare i dati forniti da altri parlanti degli stessi luoghi. Un progetto pilota fortunato per l'impiego geolinguistico di crowdsourcing è l'Atlas zur deutschen Alltagssprache (AdA) di Stephan Elspaß e Robert Möller; contrassegna una tappa decisiva sulla via alla geolinguistica digitale.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Crowdsourcing



Fonti  (Citazione)

Si riuniscono fonti di tipo molto differente in VerbaAlpina. Sono da differenziare fonti già pubblicate (atlanti, dizionari, descrizioni di dialetti locali) da un lato e fonti nuove, rilevate dal progetto stesso. Ne fanno parte dati rilevati da membri dello staff, come p.es. da Beatrice Colcuc, come anche dati che vengono raccolti dalla crowd, cioè da parlanti che non sono personalmente conosciuti al progetto. VerbaAlpina prende in considerazione esclusivamente fonti che forniscono dati già georeferenziati o almeno georeferenziabili. Tuttavia, questi dati devono essere trattati sistematicamente differentemente alla luce della tipizzazione. Enunciati foneticamente esattamente trascritti vengono marcati come 'attestazione singola' da VerbaAlpina. Ha senso allora di raggruppare queste attestazioni singole seguendo certi criteri ('tipizzare'); dati che si trovano in forma ortografica nella fonte possono essere riguardati come tipizzati fin da principio perché questa forma della resa scritta toglie molta varianza fonetica. Per questo, VerbaAlpina non indica soltanto la fonte ma precisa anche lo stato sistematico del dato linguistico in questione ('attestazione singola' vs. 'tipo fonetico' vs. 'tipo morfo-lessicale') come è indicato dalla fonte. Non valgono come fonti i dizionari di referenza che forniscono la garanzia lessicografica per i tipi morfo-lessicali e a cui si rimanda nel caso ideale attraverso un link. Nel seguito, alcuni esempi:

(1) La fonte fornisce un'attestazione singola:

attestazione singola: [a̠lpˈejo̞] – luogo: Bassano del Grappa – fonte: ALD-II 848_1, 181 (Valrovina)
tipo fonetico: (non tipizzato)
tipo morfo-lessicale: Treccani alpeggio (rom. m.)
tipo di base: alpe; cf. DELI 42
concetto: ALPEGGIO


(2) La fonte fornisce un tipo fonetico:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: Adelboden
tipo fonetico: Anke – fonte: SDS V_179_1, BE104
tipo morfo-lessicale: Anke (ger. m.), cf. Idiotikon s.v. Anke, 1, 341 ff.
tipo di base: anko; cf. Kluge 2001, 47
concetto: BURRO


(3) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale:

(Non esiste nessuna attestazione singola) – luogo: St. Peter-Pagig
tipo fonetico: Putter – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo morfo-lessicale: Butter (ger. n.), cf. Idiotikon s. v. [[Butter, 1, 341 ff. – fonte: SDS V_179_1, GR22
tipo di base: butyru(m); cf. DELI 178
concetto: BURRO


(4) La fonte fornisce un tipo morfo-lessicale che esiste nel tedesco standard, però solo per un altro concetto:

tipo morfo-lessicale: Pelz Duden s.v. Pelz (nicht für dieses Konzept); Idiotikon s.v. Belz P-, 4, 1222 – fonte #SDS nachtragen#
concetto: PELLE SUL LATTE, RAFFREDDANDOSI DOPO IL BOLLIRE

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Dokumentation Kooperation Crowdsourcing



Georeferenziazione  (Citazione)

La georeferenziazione (utilizzando gradi di latitudine e di longitudine) è un criterio di ordine essenziale per la gestione dei dati di VerbaAlpina. L'esattezza di questa referenziazione varia a seconda del tipo di dati, si aspira però a una referenziazione la più esatta possibile, precisa al metro stesso. Nel caso di dati linguistici da atlanti e dizionari è possibile di regola solo una referenziazione approssimativa secondo il toponimo; nel caso di p.es. dati archeologici sono però possibili georeferenziazioni precise al metro stesso. Possono essere salvati punti, linee (come strade, fiumi ecc.) e superfici. Dalla prospettiva tecnica viene utilizzato soprattutto il cosiddetto formato WKT (https://en.wikipedia.org/wiki/Well-known_text) che viene trasferito nel database di VerbaAlpina a un formato MySQL specifico attraverso la funzione geomfromtext() (https://dev.mysql.com/doc/refman/5.7/en/gis-wkt-functions.html. L'output nel formato WKT succede attraverso la funzione MySQL astext().

Il retino di referenza della georeferenziazione forma la rete dei comuni politici nello spazio alpino che possono essere rappresentate o come superficie o come punti. Ne formano la base le demarcazioni del confine dei comuni che VerbaAlpina ha ricevuto dal suo partner Convenzione delle Alpi; i dati corrispondono allo stato di 2014 circa. Un aggiornamento di questi dati che cambiano spesso a causa di riforme amministrative è superfluo perché si tratta solo di un quadro di referenza geografico dal punto di vista di VerbaAlpina. La raffigurazione di punto del retino di comune viene dedotta attraverso algoritmi dai confini di comune ed è dunque secondario. I punti di comune stabiliti rappresentano i centri geometrici delle superfici di comune e marcano soltanto per caso la capitale o il punto centrale del comune. Se necessario, tutti i dati possono essere proiettati sul punto di comune stabilito o singolarmente o cumulativamente. Questo è il caso per esempio per i dati linguistici di atlanti e dizionari.
#Passus über Polygonkarte in Method_Kartographie übertragen#

(auct. Thomas Krefeld | Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)


Tags: Dokumentation Kooperation Crowdsourcing



Informante  (Citazione)

Il termine informante viene inteso tecnicamente in VerbaAlpina perché comprende due cose diverse a seconda della fonte: negli atlanti tutti i dati linguistici sono trasparenti di regola fino al parlante stesso; nella banca-dati questi informanti sono identificabili attraverso un numero individuale (id). Di più, gli informanti sono cronoreferenziati attraverso l'anno del rilevamento e georeferenziati attraverso il luogo del rilevamento. Nei vocabolari georeferenziabili è invece normalmente impossibile identificare parlanti concreti. Per motivi tecnici dovuti alla banca-dati anche a ogni fonte di questo genere viene attributo un numero di identifcazione individuale come fosse un informante particolare. Ogni informante è assegnato a una famiglia linguistica; quest'assegnazione di lingua viene trasmessa automaticamente a tutti i dati linguistici che risalgono a questo informante.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Crowdsourcing



Informatica umanistica  (Citazione)

Il progetto VerbaAlpina è stato congegnato fin da principio tenendo presente la conformità al web perché vuole contribuire decisamente al trasferimento delle tradizioni umanistiche solide, più precisamente della geolinguistica, all'informatica umanistica, ingl. digital humanities.

Questo significa quanto segue:
(1) La base empirica della ricerca consiste in dati (cf. Schöch 2013), vale a dire in unità digitalmente codificate e strutturate o almeno strutturabili; ci si tratta di dati parzialmente già pubblicati e digitalizzati in un secondo momento (come p.es. i materiali di atlanti più vecchi), parzialmente si tratta però anche di dati che sono da rilevare attualmente. Con vista sui concetti rilevanti si aspira a raccolte di dati le più vaste possibili. Il metodo è quindi quantitativo e ampiamente induttivo.
(2) La communizione di ricerca ha luogo sotto le condizioni mediali dell'internet. Ciò offre in primo luogo la possibilità di intrecciare ipertestualmente media diversi (scrittura, illustrazione, video e audio); inoltre i ricercatori, i partner di cooperazione del progetto e/o gli informanti possono comunicare e cooperare tra di loro continuamente.
(3) Ci si offre così a scienziati interessati la possibilità di partecipare allo sviluppo di questa piattaforma scientifica progettuale e collaborativa. Questa prospettiva è utile e produttiva sotto almeno due aspetti: permette di collegare diverse sedi e – soprattutto – di promuovere la combinazione costruttiva di tecnologia dell'informazione e geografia linguistica con delle risorse pubbliche senza dover ricorrere all'assistenza di imprese private che si occupano di tecnologia dell'informazione (assistenza che inoltre può creare dei problemi sia giuridici che economici).
(4) Il sapere rilevante per il progetto può essere accumulato e modificato continuamento anche a più lungo termine benché la garanzia di una disponibilità durevole non sia ancora da prestare facilmente dal punto di vista tecnico (cf. a questo proposito la infrastruttura scientifica CLARIN-D http://de.clarin.eu/de/home.html, sito disponibile solo in tedesco e inglese). Da questa prospettiva non è una richiesta centrale del progetto la pubblicazione dei risultati sotto forma di libri, CD, DVD. Tuttavia viene installata un'opzione di stampa posticipata così come la offre talvolta anche la lessicografia online, come lo fa p.es. il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini in modo esemplare.

(auct. Thomas Krefeld – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Kooperation Crowdsourcing