Metodologia

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Metadati

Quando ci si occupa di dati è bene delineare la differenza che intercorre tra dati primari e metadati. Questi ultimi si caratterizzano, infatti, come dati che descrivono i dati primari. Al posto del termine "metadati" possono anche essere impiegati i termini "attributi" o "caratteristiche", dal medesimo significato. Nel corso della modellazione dei dati, si stabilisce da quali ''metadati'' i dati primari debbano o possano essere descritti. La categoria "metadati" si suddivide ulteriormente in singole sottocategorie di metadati. Per ogni categoria di metadati sono definiti i valori ammessi.

Per concretizzare questo concetto, ci serviremo di un esempio. Ammettiamo che i dati primari indichino delle persone. Ogni persona è descritta attraverso il suo cognome, il suo nome, il luogo e la data di nascita così come il colore degli occhi. I valori ammissibili possono, dunque, essere descritti come segue:

Cognome: catena di caratteri composta da lettere;
Nome: catena di caratteri composta da lettere;
Luogo di nascita: catena di caratteri composta da lettere;
Data di nascita: data nella forma JJJJ-MM-TT;
Colore degli occhi: un valore della lista "marrone, verde, blu".

La somma di ogni valore delle diverse categorie di metadati dovrebbe permettere di descrivere univocamente la persona in questione. Nel momento in cui ci si dovesse trovare di fronte ad una duplicità nell'insieme di dati, ossia nel caso in cui due individui dispongano di valori completamente identici in tutte le categorie di metadati, lo schema di metadati dovrà essere considerato come inadeguato e, di conseguenza, modificato.

(auct. Stephan Lücke – trad. Beatrice Colcuc)

Tags: Tecnologia dell'informazione



Modellazione dei dati

Con l'espressione ''modellazione dei dati'' VerbaAlpina intende lo sviluppo teorico di una struttura di materiale inizialmente non strutturato. Si tratta, essenzialmente, della definizione delle cosiddette entità, ovvero una classe di singoli elementi digitali, accomunati da un particolare tipo e un particolare numero di attributi (=caratteristiche). Solo ed esclusivamente questi attributi sono rilevanti per la definizione del contenuto e della funzione degli elementi.. Nel corso della modellazione dei dati viene effettuata anche la definizione delle relazioni tra le diverse entità.
La modellazione dei dati deve essere differenziata dalla strutturazione dei dati e dal formato dei dati. La strutturazione dei dati rappresenta l'applicazione concreta del modello teorico a una banca dati come risultato di una rappresentazione strutturata di dati, sotto forma di una o più tabelle. Una banca dati strutturata può, a sua volta, essere raffigurata attraverso diversi formati di dati (ad esempio, nella forma tabulare = formato di dati relazionale, formato XML e così via). Spesso la trasformazione dall'uno all'altro formato è possibile.

Si veda anche il modello relazionale.

(auct. Stephan Lücke – trad. Beatrice Colcuc)

Tags: Tecnologia dell'informazione



Modello relazionale

Il modello relazionale organizza informazioni sotto forma di una o più tabelle. Questa denominazione deriva dal fatto che, nel linguaggio tecnico, le tabelle sono designate anche come "relazioni". Le righe di una tabella vengono anche chiamate "record" o "tupla"; le colonne si chiamano, invece, anche "caselle", "attributi" o "campi dato". Una tabella può consistere, almeno in teoria, di un numero illimitato di righe e colonne. Una tabella già esistente può, inoltre, essere allargata in qualsiasi momento, sia tramite l'aggiunta di nuove righe che di nuove colonne. Una ''collezione'' di più tabelle può essere designata come ''database''. Per la gestione di un tale assortimento di tabelle o database, sono impiegati i cosiddetti sistemi di gestione di banca-dati, come, per esempio, MySQL oppure PostgreSQL. L'amministrazione dei dati, così come anche la loro analisi, avviene per mezzo di un linguaggio formale specifico, il cosiddetto Structured Query Language (SQL), sviluppato, in particolar modo, per l'impiego di dati in formato relazionale. Questo linguaggio esiste, tra l'altro, in una versione standardizzata dall'ISO (Wikipedia).
Esistono regole proprie per la rappresentazione di informazioni nel modello relazionale (per esempio, la cosiddetta normalizzazione). Allo stesso tempo, la scelta concreta della modellazione dipende dall'applicazione, e l'adempimento di certe regole di modellazione esistenti rappresenta, in certi casi, un ostacolo dalla prospettiva della usability e dalla performance. In pratica, ogni modellazione di dati rappresenta un compromesso tra i vantaggi delle regole teoriche, delle esigenze tecniche e della usability. Un modello di dati scelto può, infine, essere cambiato in qualsiasi momento ed essere adattato alle diverse, mutate esigenze del progetto.

(auct. Stephan Lücke – trad. Susanne Oberholzer)

Tags: Linguistica



Moduli

Si veda Controllo di versione.

Tags: Tecnologia dell'informazione